lunedì 9 aprile 2012

L'isola del tesoro - Robert Louis Stevenson




(Treasure Island - 1883)

Portava una grande benda verde davanti agli occhi e procedeva curvo, per l'età o per la stanchezza. Indossava un vecchio e sbrindellato mantello con cappuccio, che lo rendeva del tutto deforme. Non avevo mai visto, sino ad allora, figura più spaventevole. Si fermò a qualche passo dalla locanda e, cominciando a parlare con una strana cantilena, si rivolse in direzione dello spazio che gli stava di fronte: "Può qualche gentile amico informare un povero cieco, che ha perso la vista per servire la sua patria, e Dio benedica Re Giorgio, in quale zona del paese si trova ora?"
"Siete all'Ammiraglio Benbow, baia di Black Hill, buon uomo" dissi. 



Admiral Benbow Inn - Penzance (Cornwall)

Di questo libro, in casa mia, ce ne sono almeno sei versioni diverse, e ne ho smarrita una, quella dei miei dieci anni dell'Editrice Boschi. E' un romanzo di purissima e magica avventura, con il  merito di aver ritratto una moltitudine di personaggi, pirati, militari, politici, avventurieri, con grande realismo e senza alcun intento moralistico, anzi, in aperto contrasto con  il clima vittoriano imperante  nel 1883. Del resto la sua ideologia è dichiarata nella poesia d'apertura: offrire un romanzo di avventure ai giovani diventati troppo seriosi.

TO THE HESITATING PURCHASER
If sailor tales to sailor tunes,
Storm and adventure, heat and cold,
If schooners, islands, and maroons,
And buccaneers, and buried gold,
And all the old romance, retold
Exactly in the ancient way,
Can please, as me they pleased of old,
The wiser youngsters of today:
So be it, and fall on! If not,
If studious youth no longer crave,
His ancient appetites forgot,
Kingston, or Ballantyne the brave,
Or Cooper of the wood and wave:
So be it, also! And may I
And all my pirates share the grave
Where these and their creations lie!

ALL'INCERTO ACQUIRENTE
Se mai storie di mare, narrate su ritmi marini,
e tempeste, e avventure, e geli, e ardenti calure;
se mai velieri, e isole, e gente lasciata a marcire
su spiagge deserte, e pirati, e tesori sepolti,
e tutte le vecchie epopee, narrate di nuovo
nei modi di un giorno, possano ancora piacere
a questa gioventù tanto disincantata
come a me piacquero un tempo, allora, suvvia,
che il racconto cominci! Ove, però, gli studiosi
giovani d'oggi, dismesse le antiche passioni,
più non percorreranno Kingston, né Ballantyne l'ardito,
né Fenymore Cooper, con le sue selve e i suoi mari,
ebbene, avanti comunque, dovessimo pur sprofondare,
io e i miei bucanieri, in quello stesso sepolcro
ove costoro riposano insieme alle loro creature!




“Life is not a matter of holding good cards, but of playing a poor hand well.” 
Robert Louis Stevenson (Scotland 1850-1894)

17 commenti:

  1. "Darby McGraw... Darby McGraw!!! Porta a poppa il rum Darby!!"

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  2. Quindici uomini, quindici uomini
    sulla cassa del morto yo-oh-oh
    e una bottiglia di rhum!
    Il bere e il demonio
    avevano fatto il resto yo-oh-oh
    e una bottiglia di rhum!

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  3. Ed ecco che torno bambina! Anch'io ricordo il volumetto in brossura della Boschi, con la copertina arancione. Come ricordo l'autentico terrore provato nella prima puntata dello sceneggiato più famoso, quello trasmesso attorno al '60, quando Jim e sua madre si nascondono sotto al ponte per sfuggire ai pirati. Mi ricordo pure Arnoldo Foà levarsi la parrucca, cosa incomprensibile per i miei 4 anni!

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  4. Questo libro rappresenta in qualche modo la mia infanzia come l'indimenticabile sceneggiato trasmesso in seguito in televisione , ricordo sempre con piacere la canzoncina della sigla e il suo simpatico ritornello cantato dai pirati.Di paura ne ho avuta poca,perchè benchè piccola,ero affascinata dal mondo dall'avventura fatta di isole tropicali,di mappe del tesoro,di pirati e dell'immancabile pappagallo parlante adagiato sulla spalla
    di uno dei pirati.

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    1. Il meraviglioso pappagallo gracchiante si chiama Capitano Flint, e sta sulla spalla di Long John Silver, il più affascinante filibustiere della storia!

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  5. Il veliero, i pirati, il tesoro, la MAPPA... chi di noi non ha disegnato una mappa, coi passi da fare verso ovest, le palme, i macigni e la ics alzi la mano! La sete di avventura è immensa nei ragazzini, e chi non leggeva libri imitava quelli che leggevano, così a Carnevale eravamo tutti vestiti da pirati. Quanto sognare su questi libri, butta la cima! mozzo, spazza il ponte! Ed ecco il capitano col cannocchiale gridare: terraaaa! Bellissimo.

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  6. Ricordo che avevamo ribaltato un cassone di legno dentro un fosso, e facevamo finta di essere sull'Hispaniola, il rumore che facevano le scarpe sul legno era uguale a quello dello sceneggiato. L'unico ruolo adatto a me era Jim Hawkins, e perdevo tutti i duelli! E' stata una fortuna che oltre ai libri noi cinquantenni abbiamo potuto avere anche gli sceneggiati in tv, abbiamo potuto sognare meglio.

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  7. Eccomi, sono Long John Silver, il più ambiguo e perfido pirata della storia dei mari. Eppure, dopo anni ed anni, vi ricorderete sempre di me, vorrete fidarvi e io vi tradirò, e dopo avervi tradito verrò a cercarvi con un sorriso, e voi sarete felicissimi di rivedermi! Il mio unico vantaggio? Che sono più colto e più intelligente di voi, quindi doppiamente spregevole, ma anche più divertente, più amabile e il compagno di bevute e di avventure più desiderabile!
    Scusate, mi sono immedesimata in un personaggio indimenticabile, e attualissimo. Rappresenta il fascino assoluto e inspiegabile di molte, molte persone.

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    1. Complimenti a Marianna per questo commento: spiritoso e acutissimo.

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  8. Bellissimo romanzo, avventura allo stato puro capace di far innamorare del mare e dei suoi pirati romantici intere generazioni di ragazzi, e adulti. Mi piacciono tutti i romanzi che parlano del mare e di vascelli che affrontano le tempeste e gli ammutinamenti... quando poi c'è anche la caccia al tesoro sono ancora più contento. E' irraggiungibile nel divertimento.

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  9. Robert Louis Stevenson è sepolto a Tuamasaga, Samoa. Questo è il suo Requiem:

    Under the wide and starry sky,
    Dig the grave and let me lie.
    Glad did I live and gladly die,
    And I laid me down with a will.
    This be the verse you grave for me:
    Here he lies where he longed to be;
    Home is the sailor, home from sea,
    And the hunter home from the hill.

    Sotto il cielo ampio e stellato,
    Scavate la tomba e ch'io giaccia.
    Lieto vissi e lieto ora muoio,
    Pronto e disposto al riposo.

    Scolpite per me questi versi:
    Qui giace nel luogo a lui caro;
    Rientrato è il marinaio, rientrato dal mare,
    E rientrato dal monte il cacciatore.

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  10. Complimenti per la completezza della scheda, veramente interessante e di piacevolissima lettura!

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  11. PUMP UP THE VOLUME!

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  12. Il piacere provato a leggere questa pagina è stato incredibile. Complimenti a tutti, e a Rosarita in particolare

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  13. Questa parte del libro è veramente bellissima!!!!

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  14. Gim Occhins06/02/15, 11:19

    Facevo le elementari, forse la quarta. Non ero certo che il mio maestro accettasse di vedermi leggere un libro sotto al banco, così soffrivo fino a quando finalmente a casa potevo estrarre il mio amato adorato libro, regalo eccezionale di una nonna eccezionale, e buttarmi a leggere. Dov'ero rimasto? Tra le mele nel barile... Ogni giorno quindici-venti pagine, non riuscivo a fare di meglio. Oppure meglio, volevo godermi parola per parola, attimo per attimo, sogno per sogno. E quando ho finito il libro, mi sono sentito felice conquistatore, ma poi orfano, abbandonato, e infine triste che fosse finito. Quelle parole, quelle emozioni non mi hanno abbandonato per giorni, per settimane. Ricordo che prima di passare ad un nuovo libro e a nuove avventure dovetti rileggere daccapo L'isola del Tesoro, poi lessi in ordine sparso i libri di Emilio Salgari, poi non ho più smesso.

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