mercoledì 24 ottobre 2012

Guida galattica per gli autostoppisti - Douglas Adams



(The Hitchhiker's Guide to the Galaxy - England 1979)


DON'T PANIC!


Di tutta la letteratura fantascientifica, ho una predilezione per questa storia appassionante ed astrusa, avendo desiderato anch'io prepotentemente di possedere quel librino, un po' manuale delle giovani marmotte, un po' ebook ante-litteram, che Arthur scopre essere diffuso ovunque nello spazio, ma non sulla Terra. Dire che è questo romanzo è divertente sembra riduttivo. A me sembra piuttosto un modo divertente di viaggiare, e porsi domande.


la tomba di Adams (1952-2001) ad Highgate (Londra)

9 commenti:

  1. Non avrei potuto chiedere di più ad un libro, amo l'umorismo demenziale e la satira che ne consegue. Senza dimenticare i grandissimi personaggi che si incontrano, a cominciare da Zaphod Beeblebrox, per finire con il meraviglioso Marvin "Ho il cervello grande come un pianeta e mi fanno unicamente raccogliere un pezzo di carta": fantastico!

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  2. Perché Ford Prefect non è stupendo? Questa specie di Virgilio che conduce per mano Arthur Dent (o Dante?) a zonzo per lo spazio è la guida ideale che tutti vorremmo avere, caso mai ci capitasse di decollare per le stelle... o per l'aldilà! Grazie per averlo proposto, è delizioso ed esilarante.

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  3. Questo romanzo è di assoluto svago, ma fintamente superficiale. Anch'io mi sono divertito a leggerlo e mi diverto oggi a ricordarlo. Teniamo presente che siamo negli anni d'oro della fantascienza, quelli di Star Wars per intenderci, per non parlare addirittura del magnifico Solaris di Tarkovskij; e bene ha fatto Douglas a satireggiare l'argomento proponendo questa sua personale saga (infatti se ben ricordo trattasi di una trilogia), ricavandone un acuto ritratto ben mescolato all'ironia. Un esempio? Questa frase che ho fatto mia: "A chiunque sia capace di farsi eleggere Presidente non dovrebbe essere permesso di assumere l'incarico".

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  4. Non è esattamente il genere mio prediletto, comunque ammetto che è carino da leggere. Vorrei avere un babelfish anch'io, da infilarmi in un orecchio e seduta stante capire al volo tutti i linguaggi e i fonemi dell'universo, soprattutto quelli di chi mente!

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  5. Ciao, ho visto il film qualche sera fa su RaiMovie, che delirio! Belli i personaggi, e anche la costruzione intera è da vedere. Mi sa che ora vado a cercarmi questo libro!

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  6. Nel 2005 Garth Jennings gira un bel film tratto dal libro, con una dedica speciale "A Douglas", che ne aveva scritto la sceneggiatura prima di morire nel 2001. Notevole l'alternarsi di grafica e interpretazione.

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  7. La risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto è... 42

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  8. Il primo di una trilogia in cinque parti di A.Douglas,un viaggio all'interno di un universo un pò pazzo:un mondo strambo con personaggi ancora più strambi.
    Libro di fantascienza nel quale la risposta alla Domanda sulla Vita è 42: ma qual è la Domanda? e dove qualsiasi situazione assurda può essere risolta, purché si abbia con se il proprio asciugamano.
    Niente di più utile di un librino elettronico che sulla copertina porta la scritta "don't panic".
    Umoristico,accattivante,per certi versi geniale.

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  9. Sono un po' spiazzata a commentare questo libro, essendo più portata ad altri generi, ma è a suo modo un classico, anzi un cult. L'ho letto, almeno vent'anni fa, e ne ho apprezzato la dissacrazione della fantascienza, e poi... beh l'ho ammetto, mi sono divertita da matti!

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