domenica 24 novembre 2013

La collina di Beulah - Reginald Hill

(On Beulah Height - UK 1998)

V


Con un tempo simile, nella tempesta
Non le avrei mandate a giocare sul pendio della valle.
Le hanno trascinate fuori con la forza
Niente che io dicessi poteva trattenerle.

Con un tempo simile, nel vento forte
Non le avrei mandate a giocare sul pendio della valle.
Avrei temuto che accadesse loro qualcosa di male
Vorrei avere adesso quelle vane paure.

Con un tempo simile, nella tormenta
Non le avrei mandate a giocare sul pendio della valle.
Per paura che l'indomani morissero
Ma ora di questo non devo preoccuparmi più.

Con un tempo simile, nella tempesta
Riposano come a casa della mamma;
Non più tremende bufere a sconvolgerle
Nell'abbraccio del Signore
Riposano tranquille come a casa della mamma.


In una caldissima estate tutti gli abitanti di Dendale, nello Yorkshire,  vengono costretti ad abbandonare le loro case e a trasferirsi: il loro villaggio, addossato alla Collina di Beulah, deve essere demolito e allagato per consentire la creazione di un bacino artificiale. Viene svuotato persino il cimitero, e le casse trasportate a valle, nella vicina Danby.  In quella maledetta estate, a Dendale spariscono quattro bambine di sette anni: solo una, Betsy Allgood, viene ritrovata. Le altre, no.
Quindici anni dopo, Betsy è ormai divenuta una brava cantante, e si fa chiamare Elizabeth. Torna a Dendale per tenere un concerto, e decide, forse inopinatamente, di presentare i cinque Kindertotenlieder di Mahler, ossia i Canti dei Bambini Morti. Anzi, li traduce lei stessa in inglese dal tedesco, adattando il testo per commemorare quella tragedia ancora bruciante nei suoi compaesani, poliziotti compresi. Ma il suo ritorno coincide, purtroppo, con la sparizione di un'altra bambina.
L'inquietante brano che ho proposto è il quinto e ultimo lieder che Elizabeth intende eseguire.


Questo spettacolare romanzo è stato di recente inserito in una classifica tra i dieci migliori noir di tutti i tempi: al primo posto. I detectives sono Dalziel e Pascoe, i celeberrimi  protagonisti della serie tv inglese tratta dai libri di Reginald Hill.

Warren Clark (Andrew "Andy" Dalziel - Colin Buchanan (Peter Pascoe)



16 commenti:

  1. "E ora il sole vuole sorgere luminoso
    Come se stanotte una sventura non fosse accaduta
    E' pur vero, l'orrore ha colpito me solo
    E il sole risplende per tutti."

    "Elizabeth ha eseguito il primo dei Kindertotenlieder di Mahler - informò l'annunciatrice -. Voce nuova per me, Charmian. Carica di promesse, ma che scelta originale per il primo disco... E la traduzione è sua, credo".

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  2. La serie televisiva britannica tratta da alcuni libri di Reginald Hill si chiama Dalziel and Pascoe, ed stata trasmessa dalla BBC One per dodici stagioni, dal 1996 al 2007, 61 episodi di enorme successo in Inghilterra. In Italia è stata trasmessa da Hallmark Channel, ora Diva Universal.

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    1. questo è il plot dell'episodio On Beulah Height (1999) - Dalziel and Pascoe (TV Series):

      "What happened to little Mary? Eight years ago, the town was sure they knew: Benny, a boy with a metal plate in his head, who also disappeared. When another little girl is gone, Dalziel's squad investigates, but Pascoe is sidelined by his daughter's meningitis. Mary's bereaved family adopted Betsy (now called Elizabeth), who has become a well-known singer; she has come home to sing a requiem for Mary. Townspeople claim to have seen Benny; his aunt had a visitor asking about money close to her death; Betsy's fathers (birth and adopted) and even little Rose Pascoe are crucial witnesses."

      (Che cosa è successo alla piccola Mary? Otto anni fa, la città era certa della colpevolezza di Benny, il ragazzo con la placca di metallo in testa, anche lui scomparso. Quando un'altra bambina sparisce, la squadra di Dalziel indaga, ma Pascoe rimane in disparte a causa della meningite che ha colpito sua figlia Rosie. I genitori di Mary, in lutto, adottano Betsy (ora chiamata Elizabeth), che è diventata una nota cantante: è tornata a casa a cantare un requiem per Mary. I cittadini affermano di aver visto Benny; una sua zia moribonda aveva ricevuto la visita di qualcuno che le chiedeva soldi. I due padri di Betsy (quello naturale e quello adottivo) e anche la piccola Rosie Pascoe sono testimoni cruciali.)

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  3. Finalmente un giallo! Mi sembra pure molto molto interessante ed emozionante! Ma è una storia vera?

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    1. Per quanto ne so, Dendale non esiste, e tutta la storia è inventata. Invece Danby, e i Canti dei bambini morti esistono. I testi originali sono del poeta tedesco Friedrich Rückert (1788-1866), che per una sorta di analogia funebre compose più di 400 poesie per la morte del figlio. Mahler ne usò cinque, tra il 1901 e il 1905, gettando nello sconforto la moglie, che ne intuiva una sorta di maledizione superstiziosa. Inutile aggiungere che nel 1907 morì anche la loro figlia maggiore. Evento comune per l'epoca, però insomma...

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  4. Posso assicurarle che i Kindertotenlieder esistono eccome, seppure espressione di quell'estrema emotività che non prediligo. Esiste, ovvio, anche Mahler. Mi chiedo se l'autore di questo romanzo sia un genio o un emerito cretino. Dovrò scoprirlo, lo compro, sono troppo curioso sull'uso dei kindertotenlieder.

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    1. Forse ci stiamo fossilizzando troppo sui Kindertotenlieder, che sono solo una delle tante citazioni, anche se la più importante. Un'altra citazione mi ha invece divertito: Dalziel, famoso per la sua ostentata vacuità culturale, parla con un'amica e confonde una madeleine (il dolce) con Madeline, la protagonista della Vigilia di sant'Agnese, "quella poesia scritta da una coppia di fanatici, Sheets e Kelly (!), o perlomeno, da uno di loro".
      Questo mi piace dei libri, che spesso suscitano interesse per altre cose che non conosci, e devi andare a cercarle, studiarle, acquisirle.
      Ti assicuro che Hill non è un cretino: i suoi testi sono gergali e acuti. Non deve essere stato facile, per Chiara Gabutti, tradurre in italiano i mille giochi di parole usati. I miei complimenti.

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  5. Non mi fido delle classifiche manipolate, però questo è proprio un bel giallo, intelligente e appassionante, con tantissimi personaggi ben tratteggiati e una trama ricchissima di azione, lo consiglio anch'io.

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    1. Di classifiche librarie ne leggo continuamente, non mi faccio condizionare però accetto i suggerimenti. O più spesso faccio come i bambini: Questo ce l'ho, questo no!

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  6. "I cinque Kindertotenlieder (anticipati da altre poesie di Rückert) inaugurano appieno per Mahler quel periodo contraddistinto dalla ricerca di una astrattezza contemplativa, della pittura di un dolore trasfigurato, più alto e universale. Se nella biografia di Rückert i "canti per i bambini morti" traevano origine da un'esperienza realmente vissuta dallo scrittore, Mahler li compose ben sei anni prima che lo colpisse la disgrazia della morte della figlia Maria di quattro anni, quasi "anticipando la sua vita" come scrisse nel diario la moglie sconvolta Alma. È stato osservato spesso come Mahler fosse probabilmente attratto dal tono "ingenuo", venato di un certo misticismo, di queste liriche. In realtà esse, e tutto il mondo rückertiano, giungono nel percorso mahleriano a sostituire il mondo "naturale" del Wunderhorn, prediletto per quarantanni dal compositore "nella piena consapevolezza del suo carattere e del suo tono", con una lirica più attonita e riflessiva, illuminata da risvolti psicanalitico-filosofici. Il "nuovo" Mahler intende prendere le distanze dal mondo consolatorio della fiaba popolare, ma anche collocarsi lontano dai "rumori del mondo". Si direbbe dunque che egli ricerchi ora una ingenuità "di secondo grado" nella scelta delle cinque poesie da una raccolta che ne contemplava ben 241, indice di una precisa e sapiente strategia di percorso che fa comunque dei Kindertotenlieder, un ciclo narrativo in sé concluso, ancorché frammentario. Vibrano qui le "nuove" corde nel raggiunto pessimismo cosmico, che non contempla più alcuna gioia terrestre, nemmeno nella apparente innocenza della vita infantile, vissuta come illusione di felicità, vuoto assoluto."

    (da Flaminioonline)

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  7. La curiosità è contagiosa. Condivido i 5 lieder scritti da Rückert e tradotti da Quirino Principe. Rimangono una parte fondamentale del romanzo e sono semplicemente magnifici.


    Lieder di : Friedrich Rückert
    1.
    Nun will die Sonn’ so hell aufgeh’n,
    Als sei kein Unglück die Nacht geschehn.
    Das Unglück geschah auch nur mir allein,
    Die Sonne, sie scheinet allgemein.Du musst nicht die Nacht in dir verschränken,
    Musst sie ins ewige Licht versenken.
    Ein Lämplein verlosch in meinem Zelt, Heil sei dem Freudenlicht der Welt!
    Traduzione:
    Ora il sole osa sorgere e splendere ancora,
    come se una sciagura nella notte non fosse avvenuta.
    La sciagura è avvenuta: certo, a me solo è toccata,
    e il sole splende ovunque e per tutti gli altri, là fuori.Non devi in te la notte rinchiudere, e nasconderla,
    ma lasciarla affondare e perdersi nella luce eterna.
    Si è spenta nella mia tenda una piccola lucerna,
    ma sia gloria alla luce cara e gioiosa del mondo!
    2.
    Nun seh’ ich wohl, warum so dunkle Flammen
    Ihr sprühtet mir in manchem Augenblicke,
    0 Augen! Gleichsam um voll in einem Blicke
    Zu drängen eure ganze Macht zusammen.Doch ahnt ich nicht, weil Nebel mich umschwammen,
    Gewoben vom verblendenden Geschicke,
    Dass sich der Strahl bereits zur Heimat schicke,
    Dorthin, von wannen alle Strahlen stammen.Ihr wolltet mir mit eurem Leuchten sagen:
    Wir möchten nah dir bleiben gerne,
    Doch ist uns das vom Schicksal abgeschlagen.
    Sieh uns nur an, denn bald sind wir ferne!
    Was dir nur Augen sind in diesen Tagen,
    In künft’gen Nächten sind es dir nur Sterne.
    Traduzione:
    Ora so finalmente perché fiamme così oscure
    mi lanciavate, occhi, in certi istanti!
    Per raccogliere e stringere in un solo attimo
    tutte le vostre forze, e farle piene e sicure. Ma non presentivo, ovattato da nebbia e da caligine,
    preso dentro la rete e accecato dal destino,
    che il raggio già si piegava a riprendere il cammino,
    verso quella dimora dove ogni raggio ha origine. Voi volevate dirmi, col vostro luccicare:
    Vicino a te sarebbe bello per noi restare,
    ma questo, a noi, il destino l’ha voluto impedire.
    Solo guardaci: noi saremo lontani, presto!
    Quelli che per te sono soltanto occhi, in questo
    giorno, saranno stelle nelle notti a venire.
    3.
    Wenn dein Mütterlein
    Tritt zur Tür herein
    Und den Kopf ich drehe,
    Ihr entgegensehe,
    Fällt auf ihr Gesicht
    Erst der Blick mir nicht,
    Sondern auf die Stelle
    Näher nach der Schwelle,
    Dort wo würde dein
    Lieb Gesichtchen sein,
    Wenn du freudenhelle
    Trätest mit herein,
    Wie sonst, mein Töchterlein.Wenn dein Mütterlein
    Tritt zur Tür herein
    Mit der Kerze Schimmer,
    Ist es mir, als immer
    Kämst du mit herein,
    Huschtest hinterdrein
    Als wie sonst ins Zimmer.
    0 du, des Vaters Zelle,
    Ach zu schnelle
    Erloschner Freudenschein!
    Traduzione:
    Quando la tua mammina
    entra da quella porta
    ed io giro la testa
    e guardo verso lei,
    sul suo volto non cade
    in principio il mio sguardo,
    ma là, proprio in quel punto
    dove potrebbe essere
    la tua cara faccina,
    se tu, raggiante gioia,
    entrassi qui con lei,
    piccola figlia mia, come una volta.
    Quando la tua mammina
    entra da quella porta
    col baglior di candela,
    mi pare che tu entri
    qui con lei, come sempre,
    scappandole da dietro,
    come allora, qui in camera.
    Tu, parte di tuo padre,
    raggio di gioia, ahimè,
    troppo presto già spento.

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    1. 4.
      Oft denk’ ich, sie sind nur ausgegangen!
      Bald werden sie wieder nach Hause gelangen!
      Der Tag ist schön! 0 sei nicht bang!
      Sie machen nur einen weiten Gang.Ja wohl, sie sind nur ausgegangen
      Und werden jetzt nach Hause gelangen.
      0 sei nicht bang, der Tag ist schön!
      Sie machen nur den Gang zu jenen Höhn!Sie sind uns nur vorausgegangen
      Und werden nicht wieder nach Haus gelangen!
      Wir holen sie ein auf jenen Höhn
      Im Sonnenschein! Der Tag ist schön
      Auf jenen Höhn.
      Traduzione:
      Io penso spesso: sono solo usciti,
      presto saranno di ritorno a casa!
      Il giorno è bello. No, non angosciarti,
      fanno solo una lunga passeggiata. Ma sì: semplicemente sono usciti,
      ora, vedrai, ritorneranno a casa.
      Non angosciarti, la giornata è bella!
      Fanno due passi, là, su quelle alture!Sì, sono usciti un po’ prima di noi,
      e non faranno più ritorno a casa!
      Su quelle alture li raggiungeremo,
      in pieno sole! La giornata è bella
      su quelle alture.
      5.
      In diesem Wetter, in diesem Braus,
      Nie hält ich gesendet die Kinder hinaus;
      Man hat sie hinausgetragen.
      Ich durfte nichts dazu sagen.In diesem Wetter, in diesem Saus,
      Nie hätt ich gelassen die Kinder hinaus,
      Ich fürchtete, sie erkranken,
      Das sind nun eitle Gedanken.In diesem Wetter, in diesem Graus,
      Nie hätt ich gelassen die Kinder hinaus,
      Ich sorgte, sie stürben morgen,
      Das ist nun nicht zu besorgen.
      In diesem Wetter, in diesem Braus,
      Sie ruhn als wie in der Mutter Haus,
      Von keinem Sturme erschrecket,
      Von Gottes Hand bedecket.
      Traduzione:
      Con questo tempo, in questo finimondo,
      non avrei mai fatto uscire i bambini;
      li hanno portati fuori.
      lo non riuscii a dir nulla. Con questo tempo, in questo nubifragio,
      non avrei mai fatto uscire i bambini:
      avrei temuto che si ammalassero.
      Ma questi sono, ora, pensieri inutili. Con questo tempo, tempo spaventoso,
      non avrei mai fatto uscire i bambini:
      avrei detto: Potrebbero morire!
      Ma non val più darsi pena per questo.
      Con questo tempo, in questo finimondo,
      riposan come a casa, dalla mamma:
      più nessuna tempesta li atterrisce,
      e la mano di Dio li custodisce.

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    2. Osta Marco mi hai preceduto! stavo copiando i lieder, nella traduzione di Elizabeth... Grazie per la versione originale.

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    3. Leggendo La Collina di Beulah sono stato folgorato anch'io dai Kindertotenlieder, la parte veramente più emozionante del romanzo. Sono contento di avere contribuito alla discussione, ma adesso credo che l'argomento canti dei bambini morti sia completamente esaurito. Resta il resto... un'avvincente storia con tanti altri meriti, soprattutto il dipanare le vicende costringendo il lettore ad individuare almeno cinque colpevoli plausibili. Eppure, quando si arriva - febbrilmente - alle ultime pagine la verità arriva ovvia ed evidente, senza la necessità di alcuna spiegazione. Ti ringrazio per aver seguito il mio suggerimento di appena pochi giorni fa.

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  8. Ebbene, devo ricredermi. Eccellente opera, notevoli richiami, humour sofisticato che incuriosisce. Inizialmente stentato, ma è già troppo tardi, l'avventura è cominciata e prosegue con solida maestria. Nulla stona per l'uso sapiente dei lieder, anzi, aggiunge un velo di autentica commozione.

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  9. Antonia di Roma03/02/15, 08:14

    Voglio complimentarmi con tutti voi, cercavo un giallo e invece ho capito cosa significa leggere davvero! Ecco perche' a molta gente che legge non rimane nulla nella testa, li senti raccontare una trama che ricordano appena, e se gli chiedi il senso di quello che hanno letto dicono boh. Voi invece se ho capito bene appena trovate in un libro qualcosa che non sapete correte a cercarlo. Siete bravi, e' una grande lezione per me.

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