venerdì 30 maggio 2014

Pian della Tortilla - John Steinbeck


Tortilla Flat - 1935
Traduzione di Elio Vittorini


Due galloni sono molto da bere, anche per due paisanos. Ecco come si possono graduare, agli effetti spirituali, le fiasche: due dita sotto il collo della prima, conversazione concentrata; due dita più sotto, mestizia di dolci ricordi; tre dita ancora più sotto, pensieri di vecchi amori felici; un dito più sotto, pensieri di amori infelici; fondo della fiasca, tristezza in ogni senso; due dita sotto il collo della seconda fiasca, disperazione nera; due dita più sotto ancora, canto di morte; altre due dita più sotto, canto di morte e dannazione. Da questo punto in poi inutile graduare; nulla vi è di certo e può accadere qualunque cosa.


Cosa non si farebbe per un poco di vino!  Pian della Tortilla è il quartiere periferico di Monterey, California, e i paisanos  protagonisti di questo romanzo sono gente povera, nullatenente e nullafacente, di sangue misto messicano, spagnolo e indio. Le loro giornate si susseguono pigre, con l'unico scopo di procurarsi il vino; la loro intelligenza è dedicata esclusivamente agli espedienti. Il lavoro? Non è contemplato. La loro maggior soddisfazione? Condividere il poco che hanno con gli amici. Mi ricordano i peones impegnati nella siesta sullo sfondo di Speedy Gonzales...


John Steinbeck (Salinas 1902 - New York 1968)

7 commenti:

  1. Quando l'indolenza si coniuga con la dignità può nascere un capolavoro, così distante dalle nostre ottiche prospread da risultare persino desiderabile. Un grande Pirata ci dà una lezione di vita indimenticabile: un tugurio, con cinque cani per coperta può essere più sontuoso di una suite all'Hilton.

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  2. In tutti i suoi romanzi Steinbeck, premio Nobel 1962, usa un occhio di riguardo per quei miserabili personaggi che vivono inutilmente alla ricerca di una vita migliore, per morire poi spesso altrettanto inutilmente. I dimenticati dalla storia, i perdenti nella battaglia per l'esistenza, gli ignari di quel "mondo migliore" che comunque inseguono. Innocenti, fragili, tenere creature.

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  3. Era ora! Grande Steinbeck, ora mi mancherebbe solo Furore... amo i suoi personaggi così semplici ma anche particolari. A volte si ride anche, i guai sono inevitabili ma ci strappano un sorriso, anzi una risata!

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  4. Nel 1942 Victor Fleming gira Tortilla Flat, come sempre maltradotto in Italia con "Gente Allegra" Il cast è stellare: Spencer Tracy nel ruolo di Pilon, Hedy Lamarr, John Garfield. Dove amano il musical sembra un musical, dove amano l'avventura appare come le inverosimili avventure di un gruppo di "paisanos" vagabondi. Film spettacolare, tratto da un romanzo epocale.

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    1. hedy Lamarr, donna bellissima e geniale scienziata, connubio inesistente in natura a parte lei.

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  5. hatha Budapest05/07/14, 19:45

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  6. Ho letto questo libro tanto tempo fa e me lo ricordo ancora molto bene. Se dovessi descriverlo in una parola direi indolenza. I protagonisti sono designati con tutti i difetti che noi donne usiamo spesso per descrivere i nostri uomini, eccetto forse solo "cialtroni". Ma alla fine sembrano quasi eroi, quasi umani, quasi amici, quasi piacevoli. Ecco l'ho detto, quasi!

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