lunedì 26 dicembre 2011

Il corvo - Edgar Allan Poe



(The Raven - 1845)


"Be that word our sign of parting, bird or fiend!" I shriecked upstarting-
"Get thee back into the tempest and the Night's Plutonian shore!
Leave no black plume as a token of that lie thy soul hath spoken!
Leave my loneliness unbroken! - quit the bust above my door!
Take thy beak from out my heart, and take thy form from off my door!
Quot the raven, "Nevermore".

Sia tale parola il segnale d'addio, uccello o demonio, urlò la mia rabbia,
Tornatene nella tempesta, e alle rive d'ombra di Plutone!
E non lasciare piume nere a testimoniare la bugia uscita dalla tua anima!
Lascia intatta la mia pace! Abbandona il busto e vola oltre la porta!
Togli il tuo becco acuminato dal mio cuore, e vattene fuori da casa mia!
Disse il corvo, "Mai più."

Metto due libri preziosissimi, che mi sono stati regalati un Natale lontano. Chi li ha scelti mi conosceva bene: Malinconia della morte, bellezza della poesia. Questo è il primo, dove Poe ci manda una creatura irragionevole che ripete desolatamente sempre e solo la parola Nevermore, quasi a incidere inestricabilmente nell'anima il dolore per la morte con il romanticismo decadente che vi è connesso, per sempre.


...Eagerly I wished the morrow; - vainly I had sought to borrow
from my books surcease of sorrow - sorrow for the lost Lenore -...

...ed io l'aurora
col desìo bramavo solo, poi ch'invan cercai consolo
tra i miei libri, tregua al duolo per la persa Leonora...



“I wish I could write as mysterious as a cat.” 
Edgar Allan Poe (USA 1809-1849)



A Thanksgiving Fantasy...The Poe's First Thanksgiving, 1621...

15 commenti:

  1. Ed ecco anche quell'altro, così diverso in questa veste romantica e decadente. Ma che piacere le vecchie parole, che piacere risentire l'eco di quelle strofe... Nevermore... come dire, nessuno uscirà vivo da qui, da questo sogno-incubo, da questo amore, è il caso di dirlo, imperituro.

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  2. Entrambe le edizioni che hai messo, Poe e Coleridge, fanno parte di una serie pubblicata dalla BUR negli anni '70, con bellissime illustrazioni del Dorè, che rendono questi due libri preziosi di per sè, nonostante avessero un prezzo accessibile. Inoltre le due storie, così diverse e così simili, appartengono di diritto alla letteratura romantica. Belli, davvero.

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  3. E' vero, sono stati pagati rispettivamente 1600 e 1500 lire, ma è irrilevante. I miei libri più belli sono quasi sempre in brossura, certamente lo sono quelli riletti tante volte... e posso piegarli, sottolinearli, godermeli insomma, con più disinvoltura.

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  4. Sono cresciuta coi libri in brossura, intanto perché più a buon mercato, ma anche perché c'era molta più scelta per ragazzi, ricordo con un amore immenso Piccole Donne, e Il Giornalino di Gian Burrasca, regali della befana del '65. Ben vengano i libri patinati, ma col cartoncino sono a casa!

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  5. Maria Teresa27/12/11, 17:42

    Prophet!” said I,“thing of evil, prophet still,if bird or devil!
    By that Heaven that bends above us,by that God we both adore Tell this soul with sorrow laden if, within the distant Aidenn,
    It shall clasp a sainted maiden whom the angels name Lenore
    Clasp a rare and radiant maiden whom the angels name Lenore.”
    Dovrebbe esser letto in originale per appzzarne i meriti,la musicalitàin lingua originale è impareggiabile.
    Un amore spezzato con la morte di lei.nevermore
    vibrante,accattivante,coinvolgente.

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  6. vorrei anch'io un amore cosi...indistruttibile,invincibile...l'amore che si perde è come l'amore mai vissuto..eterno

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  7. Leopardi sarebbe d'accordo con te, Anonimo...

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  8. Domenica Sunday09/02/12, 12:24

    Ma questo lo conosco, l'avevo preso perchè mi piacciono i racconti di Edgar Allan Poe. Non ho trovato colpi di scena, ma lo stesso spirito ai confini della realtà di Ligeia, o Morella, o Berenice.

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  9. The Macabre Edgar Allan Poe16/10/12, 08:29

    Using "The Raven" to teach poetry?
    But of course! What will they think of next! ;)

    The Macabre Edgar Allan Poe

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  10. Ed ecco un altro capolavoro. Hai ragione ad associarlo alla Ballata del Vecchio Marinaio, l'emozione che si legge con uno, rimane intatta passando all'altro. Noi tutti pensiamo a Poe innanzitutto come scrittore gotico e truculento, soddisfacendo così il bisogno che abbiamo di confrontarci con la paura, le ombre, la morte; sulla scorta di sentimenti atavici e inevitabili. Anche in questo poema affrontiamo il mistero: ma un mistero diverso, evanescente, impalpabile, che nulla ha di dimostrabile, che non riusciamo a spiegarci eppure ci attanaglia. Alla fine, senza volerlo, ci accorgiamo che ci ha lasciato un segno profondo, quasi disturbante. E il sollievo è accendere la luce e guardare fuori dalla finestra, controllare che vada tutto bene e passare ad altro.

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  11. Rubo proprio a Marianna, chiedendomi perché non ci abbia pensato lei, questa bellissima poesia dedicata, come suo stile, ad una giovane bella e defunta:

    ANNABEL LEE by Edgar Allan Poe


    It was many and many a year ago,
    In a kingdom by the sea,
    That a maiden there lived whom you may know
    By the name of ANNABEL LEE;
    And this maiden she lived with no other thought
    Than to love and be loved by me.

    I was a child and she was a child,
    In this kingdom by the sea;
    But we loved with a love that was more than love-
    I and my Annabel Lee;
    With a love that the winged seraphs of heaven
    Coveted her and me.

    And this was the reason that, long ago,
    In this kingdom by the sea,
    A wind blew out of a cloud, chilling
    My beautiful Annabel Lee;
    So that her highborn kinsman came
    And bore her away from me,
    To shut her up in a sepulchre
    In this kingdom by the sea.

    The angels, not half so happy in heaven,
    Went envying her and me-
    Yes!- that was the reason (as all men know,
    In this kingdom by the sea)
    That the wind came out of the cloud by night,
    Chilling and killing my Annabel Lee.

    But our love it was stronger by far than the love
    Of those who were older than we-
    Of many far wiser than we-
    And neither the angels in heaven above,
    Nor the demons down under the sea,
    Can ever dissever my soul from the soul
    Of the beautiful Annabel Lee.

    For the moon never beams without bringing me dreams
    Of the beautiful Annabel Lee;
    And the stars never rise but I feel the bright eyes
    Of the beautiful Annabel Lee;
    And so, all the night-tide, I lie down by the side
    Of my darling- my darling- my life and my bride,
    In the sepulchre there by the sea,
    In her tomb by the sounding sea.

    Annabel Lee - Edgar Allan Poe

    Or son molti e molti anni
    che in un regno in riva al mare
    viveva una fanciulla che col nome
    chiamerete di Annabel Lee:
    e viveva questa fanciulla con non altro pensiero
    che d’amarmi e d’essere amata da me.
    Io ero un bimbo e lei una bimba,
    in questo regno in riva al mare;
    ma ci amavamo d’un amore ch’era più che amore-
    io e la mia Annabel Lee –
    d’un amore che gli alati serafini in cielo
    invidiavano a lei ed a me.
    E fu per questo che –oh, molto tempo fa-
    in questo regno in riva al mare
    un vento soffiò da una nube, raggelando
    la mia bella Annabel Lee;
    così che vennero i suoi nobili parenti
    e la portarono da me lontano
    per rinchiuderla in un sepolcro
    in questo regno in riva al mare.
    Gli angeli, non così felici in cielo come noi,
    a lei e a me portarono invidia –
    oh sì! E fu per questo ( e tutti ben lo sanno
    in questo regno in riva al mare)
    che quel vento irruppe una notte dalla nube
    raggelando e uccidendo la mia bella Annabel Lee.
    Ma molto era più forte il nostro amore
    che l’amor d’altri di noi più grandi-
    che l’amor d’altri di noi più savi-
    e né gli angeli lassù nel cielo
    né i demoni dentro il profondo mare
    mai potran separare la mia anima dall’anima
    della bella Annabel Lee:-
    giacché mai raggia la luna che non mi porti sogni
    della bella Annabel Lee;
    e mai stella si leva ch’io non senta i fulgenti occhi
    della bella Annabel Lee:-
    e così, nelle notti, al fianco io giaccio
    del mio amore – mio amore – mia vita e mia sposa,
    nel suo sepolcro lì in riva al mare,
    nella sua tomba in riva al risonante mare.

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    1. In questa poesia, Poe descrive il suo amore per Annabel Lee, iniziato molti anni prima in un cosiddetto "regno in riva al mare". Anche se molto giovani, il loro amore fu così ardente e intenso da suscitare l'invidia degli angeli. E'per questo motivo che il poeta ritiene che un serafino abbia causato la sua morte. Anche così, il loro amore è talmente forte da estendersi oltre la tomba, tanto che le loro due anime sono ancora intrecciate. Ogni notte sogna di Annabel Lee e vede la luminosità dei suoi occhi nelle stelle, confessando che ogni sera si sdraia al suo fianco, nella sua tomba in riva al mare.

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  12. Punta sul vivo, rimedio proponendone un'altra (ma la traduzione sono costretta a lasciarla fare a te!:

    Eldorado by Edgar Allan Poe

    Gaily bedight,
    A gallant knight,
    In sunshine and in shadow,
    Had journeyed long,
    Singing a song,
    In search of Eldorado.

    But he grew old-
    This knight so bold-
    And o'er his heart a shadow
    Fell as he found
    No spot of ground
    That looked like Eldorado.

    And, as his strength
    Failed him at length,
    He met a pilgrim shadow-
    "Shadow," said he,
    "Where can it be-
    This land of Eldorado?"

    "Over the Mountains
    Of the Moon,
    Down the Valley of the Shadow,
    Ride, boldly ride,"
    The shade replied-
    "If you seek for Eldorado!"

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    1. Una poesia gentile, dove per Eldorado si intende la pace dell'anima. Ecco la traduzione, di Ulisse Ortensi:

      ELDORADO - EDGAR ALLAN POE

      Gaiamente vestito
      un galante cavaliere,
      alla luce del sole ed all’ombra
      aveva viaggiato lungamente,
      cantando una canzone
      in cerca di Eldorado.
      Ma egli diventò vecchio
      questo cavaliere così ardito
      e sul suo cuore un’ombra
      cadde quando ei non trovò
      alcun luogo sulla terra
      somigliante all’Eldorado.
      E come la sua possanza
      lo abbandonò alla fine,
      egli incontrò un’ombra pellegrina
      “Ombra, diss’egli,
      dove può essere
      questa terra di Eldorado?”
      “Sui monti
      della Luna,
      giù nella valle dell’Ombra,
      cavalca, arditamente cavalca
      -l’ombra replicò-
      se tu cerchi l’Eldorado!”

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  13. "On October 7, 1849, Edgar Allan Poe was found, near death, on a park bench in Baltimore, Maryland. The last days of his life remain a mistery. (Il 7 ottobre 1849 EAP fu trovato moribondo su una panchina del parco a Baltimora, Maryland. Gli ultimi giorni della sua vita rimangono un mistero.)"
    Questa è l'intro al bel film di James McTeigue del 2012, THE RAVEN, con John Cusack nelle vesti di Poe, e un attore a me molto caro, Kevin McNally, in quelle di Maddox.

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