mercoledì 21 dicembre 2011

Il grande sonno - Raymond Chandler


(The Big Sleep - 1939)

"I suoi pensieri erano grigi come la cenere. E di lì a poco anche lui, come Rusty Regan, avrebbe dormito il grande sonno."


Lauren Bacall e Humphrey Bogart nel film di Hawks del 1946


E' un romanzo duro, complicato, efficace. Vi appare per la prima volta l'investigatore privato Philip Marlowe, che traccerà una strada imprescindibile per ogni detective letterario che seguirà. La storia parte da una libreria specializzata in libri antichi, e di lì si dipana altrove e con altri intenti. Ovviamente impossibile separare il romanzo dal film di Hawks del 1946. Se penso a Marlowe vedo Humphrey Bogart, se penso a Vivian vedo Lauren Bacall.

5 commenti:

  1. Veramente io vedo bene anche Robert Mitchum nei panni di Marlowe, nel remake inglese. Fatto sta che questo libro ha dato il via ad un modo di essere detective, scanzonato e apparentemente insensibile, che ha fatto scuola. Ho detto "apparentemente" perchè, più nel libro che nei film, si capisce bene quanto tormento amoroso subisca il protagonista.

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  2. Tempi passati, ma alla grande. Effettivamente i libri che metti hanno quasi sempre un risvolto cinematografico che si annida in noi, in me in particolare. Non mi precludo a Mitchum, ma Bogart è un altro mondo.

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  3. Romanzo duro, da vecchia scuola. Sembra di leggerlo in bianco e nero, con addosso l'impermeabile e la sigaretta penzoloni. Eppure è un signor romanzo, relegato al ruolo di giallo, o poliziesco, insomma un genere minore. Luigi

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  4. Un gran bel poliziesco, anche se a leggerlo dopo aver visto il film come ho fatto io è inevitabile vederci la faccia di Bogart.

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  5. Marlowe è un bel personaggio, a volte cinico, a volte sensibile, altre volte addirittura amaro. Forse il più umano degli investigatori, mutevole come chiunque.

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