lunedì 12 dicembre 2011

Nato per rubare rose - Charles Bukowski

(The Roominghouse Madrigals: Early Selected Poems 1946-1966)

                                  Madrigali da una camera in affitto - Poesie giovanili 1946-1966

Amo Bukowski, e amo questo libro, forse l'unico dove lascia affiorare quella parte di sé disillusa, quasi triste. Metto solo una poesia, dall'effetto accecante nella sua attualità.



DOW JONES: DOWN

how can we endure?
how can we talk about roses
or Verlaine?
this is a hungry band
that likes to work and count
and knows the special laws,
that likes to sit in parks
thinking of nothing valuable.

this is where the stricken bagpipes blow
upon the chalky cliffs
where faces go mad as sunburned violets
where brooms and ropes and torches fail,
squeezing shadows...
where walls come down en masse.

tomorrow the bankers set the time
to close the gates against our flood
and prevaricate the waters;
bang, bang the time,
remember now
the flowers are opening in the wind
and it doesn't matter finally
except as a twitch in the back of the head
when back in our broad land
dead again
we walk among the dead.



DOW JONES:  GIU' 

come possiamo resistere?
come possiamo parlare di rose
o di Verlaine?
questa è una banda affamata
che ama lavorare e contare
e conosce le leggi speciali,
che ama sedere nei parchi
pensando a cose prive di valore.
qui è dove le cornamuse ferite suonano
sulle scogliere gessose
dove le facce impazziscono come viole bruciate dal sole
dove scope e corde e torce vengono meno,
schiacciando le ombre...
dove muri crollano en masse.
domani i banchieri fisseranno l'ora
per chiudere i cancelli contro la nostra piena
e sopraffare le acque;
bang, bang il tempo,
ricorda ora
i fiori si stanno aprendo nel  vento
e alla fine non importa
se non come una fitta alla nuca
quando tornati nella nostra vasta terra
morti nuovamente
camminiamo tra i morti.




Charles Bukowski (USA 1920-1994)

63 commenti:

  1. non so cosa ne pensano oggi gli americani, ma so cosa pensano gli italiani intelligenti: questo.
    Alud

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  2. Credevo che Bukowski fosse passato alla storia come scrittore dedito al sesso, all'alcool e alle droghe pesanti, e probabilmente questo pregiudizio l'ho condiviso con molti. Non me l'aspettavo, questa poesia è una piacevole sorpresa. Diciamocelo pure, è una meraviglia. BG

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  3. Ha sempre subito pregiudizi, e sempre se n'è fregato, anche se lui l'avrebbe detto con altri termini. Un poeta, un vero poeta, non un poeta a tavolino, ma un poeta che rende sempre e immediatamente l'idea di quello che pensa.

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  4. Grande Bukowski, oggi citato fin troppo su facebook. Come sempre, io preferisco le opere meno note, come questa bella raccolta di opere giovanili, di cui sono geloso. Adesso lo vediamo nelle foto da vissuto, con le rughe profonde di chi ha sempre guardato il mondo, ed è difficile immaginarselo giovane, quando ha scritto poesie indimenticabili come questa. Alex

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  5. Mi piace Buk, e lo leggo sempre fumandoci dietro.

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  6. E' lo scrittore più vero del '900, il più disincantato. A me piace soprattutto in questa raccolta di poesie, dove appare diverso rispetto agli altri suoi libri, e amaramente consapevole della bassezza umana.

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  7. Grande poeta, e grande scrittore. Molti si limitano a leggere i romanzi più ovvi, quelli dal linguaggio volgare. Molti lo citano su facebook come se fosse l'idolo dei bevitori o un'icona della trasgressione. Ma è solo scavalcando questi preconcetti e leggendo questo libro che si può capire quanto fosse eccezionale. Nel suo entourage lo chiamavano Hank.

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  8. Ho letto i suoi libri che parlano di sesso e alccol, che pur nel loro eccedere, ho trovato belli..scoprire poi ,che dietro il volto di quest'uomo apparentemente duro e vissuto,si celi una sensibilità cosi profonfa,non mi meraviglia più di tanto...i grandi non possono che essere dei grandi osservatori dell'animo umano..bellissima poesia che fotografa in pieno le miserie umane

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  9. Magnifico scrittore, è vero, considerato più per le opere appariscenti, e spesso citato fino alla saturazione. Vorrei che quelli che postano continuamente i suoi aforismi su facebook leggessero qualcosa di veramente bello, come queste poesie. Brava, per essere andata oltre

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  10. Io lo conoscevo di nome, e per altre cose. Sono entusiasta delle frasi meravigliose che sto scoprendo!

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  11. Comprare un libro di Bukowski e portarselo in giro ti dona un'aria un po' cultural-snob... ma poi si arriva a casa, lo si comincia a leggere e si scopre un mondo vero, attuale, privo di fronzoli. Se posso, lo paragono un po' a Pasolini, secondo me avevano la stessa regolazione di obiettivo.

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  12. Comprare un libro di Bukowski e non prenderlo dalla biblioteca: deve restare a portata di mano per molte notti insonni a venire....

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  13. Ora.......► Charles Bukowski

    Me ne sto qui seduto al 2° piano
    ingobbito con un pigiama giallo addosso
    fingendo ancora di essere
    uno scrittore.
    Una maledetta sfacciataggine
    a 71 anni
    con le cellule cerebrali divorate
    dalla vita.
    File di libri
    dietro di me,
    mi gratto i capelli
    radi
    e cerco
    la parola giusta.

    Per decenni
    ho fatto infuriare
    le donne,
    i critici,
    i leccaculo
    dell' università.

    Tutti loro presto avranno
    l' opportunità
    di festeggiare.

    "terribilmente sopravvalutato..."
    "volgare"
    "un' aberrazione"

    le mie mani affondano dentro
    la tastiera
    del mio
    Macintosh,
    è il solito vecchio
    giochetto
    che mi ha trascinato via
    dalle strade
    e dalle panchine nel parco
    la stessa semplice
    cosa
    che ho appreso in quelle
    stanze da quattro soldi,
    e che non posso dimenticare
    seduto qui
    ingobbito al 2° piano
    con un pigiama giallo
    addosso
    ancora a fingere di essere
    uno scrittore

    gli dei sono tristi
    gli dei sono tristi
    gli dei sono tristi.
    di: Baku & Friends

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    1. NOW - Charles Bukowski

      I sit here on the 2nd floor
      hunched over in yellow
      pajamas
      still pretending to be
      a writer.
      some damned gall,
      at 71,
      my brain cells eaten
      away by
      life.
      rows of books
      behind me,
      I scratch my thinning
      hair
      and search for the
      word.
      for decades now
      I have infuriated the
      ladies,
      the critics,
      the university
      suck-toads.
      they all will soon have
      their time to
      celebrate.
      "terribly overrated..."
      "gross..."
      "an aberration..."
      my hands sink into the
      keyboard
      of my
      Macintosh,
      it's the same old
      con
      that scraped me
      off the streets and
      park benches,
      the same simple
      line
      I learned in those
      cheap rooms,
      I can't let
      go,
      sitting here
      on this 2nd floor
      hunched over in yellow
      pajamas
      still pretending to be
      a writer.
      the gods smile down,
      the gods smile down,
      the gods smile down.

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    2. Hello! I'm at work surfing around your blog from my new iphone! Just wanted to say I love reading your blog and look forward to all your posts! Keep up the excellent work!

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  14. Rispondo con un alto furto a Baku & Friends, perché completa bene il profilo di Bukowski che sta uscendo. La franchezza delle espressioni non deve spaventare, anzi, rende ancora più delicato l'insieme.


    Baku & Friends
    Dalle braccia di un amore.....► Charles Bukowski

    Dalle braccia di un amore
    nelle braccia di un altro
    m'ha salvato dal morire sulla croce
    una signora che fuma marijuana
    e scrive canzoni e storie,
    ed è molto più gentile dell' ultima,
    molto molto più gentile,
    e a letto è altrettanto brava o addirittura migliore.
    non è piacevole essere messi in croce e lasciati là,
    è molto più piacevole dimenticare un amore che
    non funziona
    come ogni amore
    alla fine
    non funziona...
    è molto più piacevole far l'amore
    davanti alla spiaggia di Del Mar
    nella camera 42, e dopo
    stare a letto, seduti,
    e bere del buon vino, chiacchierare e toccarsi
    fumare
    ascoltare il rumore delle onde...
    sono morto troppe volte
    credendo e aspettando, aspettando
    in una stanza
    fissando il soffitto scalcinato
    aspettando il telefono, una lettera, un colpo all'uscio, uno squillo...
    impazzendo
    mentre lei ballava con sconosciuti nei locali notturni...
    dalle braccia di un amore
    nelle braccia di un altro
    non è piacevole morire sulla croce
    è molto più piacevole sentire il tuo nome sussurrato
    nel buio.

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    1. OUT OF THE ARMS OF ONE LOVE


      out of the arms of one love
      and into the arms of another

      I have been saved from dying on the cross
      by a lady who smokes pot
      writes songs and stories,
      and is much kinder than the last,
      much much kinder,
      and the sex is just as good or better.

      it isn't pleasant to be put on the cross and left there,
      it is much more pleasant to forget a love which didn't
      work
      as all love
      finally
      doesn't work...

      it is much more pleasant to make love
      along the shore in Del Mar
      in room 42, and afterwards
      sitting up in bed
      drinking good wine, talking and touching
      smoking

      listening to the waves...

      I have died too many times
      believing and waiting, waiting
      in a room
      staring at a cracked ceiling
      waiting for the phone, a letter, a knock, a sound...
      going wild inside
      while she danced with strangers in nightclubs...

      out of the arms of one love
      and into the arms of another

      it's not pleasant to die on the cross,
      it's much more pleasant to hear your name whispered in the dark.

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  15. Rubo volentieri a Baku anche questa, perché è diversa da quelle messe finora. Questa è crudele, disperata. La faccia più conosciuta Di Bukowski, ma non per questo meno bella

    La lettura di poesia....► Charles Bukowski

    Pieno pomeriggio
    in un college vicino al mare
    sobrio
    col sudore che mi cola sulle braccia
    una goccia di sudore sul tavolo
    l'asciugo col dito
    per i soldi per i soldi
    mio dio penseranno che adoro tutto questo come gli altri
    mentre è per il pane e la birra e l'affitto
    per i soldi
    sono teso faccio schifo mi sento male
    poveracci che fiasco che disastro

    Una donna si alza
    esce
    sbatte la porta

    Una poesia sconcia
    me l'avevano detto di non leggere poesie sconce
    qui
    troppo tardi.

    i miei occhi non vedono alcune righe
    le leggo
    fino alla fine -
    disperato tremante
    che schifezza

    non possono sentire la mia voce
    e io dico
    basta, è finita, sono
    rovinato.

    e più tardi in camera mia
    trovo birra e scotch:
    il sangue d'un codardo.

    questo dunque
    sarà il mio destino:
    scribacchiare per quattro soldi in stanze semibuie
    leggere poesie di cui da un pezzo mi sono
    stancato.

    e una volta credevo
    che gli uomini che guidano l'autobus
    o puliscono le latrine
    o ammazzano altri uomini nei vicoli
    fossero degli idioti.

    (Baku)

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    1. THE POETRY READING

      at high noon 
      at a small college near the beach 
      sober 
      the sweat running down my arms 
      a spot of sweat on the table 
      I flatten it with my finger 
      blood money blood money 
      my god they must think I love this like the others 
      but it's for bread and beer and rent 
      blood money 
      I'm tense lousy feel bad 
      poor people I'm failing I'm failing 
      a woman gets up 
      walks out 
      slams the door 
      a dirty poem 
      somebody told me not to read dirty poems 
      here 
      it's too late. 
      my eyes can't see some lines 
      I read it 
      out- 
      desperate trembling 
      lousy 
      they can't hear my voice 
      and I say, 
      I quit, that's it, I'm 
      finished. 
      and later in my room 
      there's scotch and beer: 
      the blood of a coward. 
      this then 
      will be my destiny: 
      scrabbling for pennies in tiny dark halls 
      reading poems I have long since beome tired 
      of. 
      and I used to think 
      that men who drove buses 
      or cleaned out latrines 
      or murdered men in alleys were 
      fools. 

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  16. I WAS BORN TO HUSTLE ROSES DOWN THE AVENUES OF THE DEAD
    1

    rivergut girlriver damn drowned
    people going in and out of books and 
    doors and graves people dressed in pink
    getting haircuts and tired and dogs and
    Vivaldi

    2

    you missed a cat argument the grey was
    tired mad flipping tail and he monkied
    with the black one who didn't want to 
    be bothered and then the black one
    chased the grey one pawed it once the 
    grey one said yow
    ran away stopped scratched its ear
    flicked at a straw popped in air and
    ran off defeated and planning as a
    white one (another one) ran along the
    other side of the fence chasing a
    grasshopper as somebody shot Mr
    Kennedy.

    3

    the best way to explain about the meaning
    of concourse is to forget all about
    it or any meaning at all
    is
    just something that grows or does not
    grow lives a while and dies a long time
    life is weak, the rope around a man's
    neck is stronger than the man because
    it does not suffer it does not
    listen to Brahms but Brahms can get
    to be a bore and even insufferable when
    you are locked in a cage with 
    sticks almost forever.
    I remember my old
    man raged because I did not sweat
    when I mowed his lawn twice over
    while the lucky guys played football
    or jacked-off in the garage, he threw a
    2 by 4 at the back of one of my legs
    the left one, I have a bloodvessel that
    juts out an inch there now and I
    picked up the log and threw it into 
    his beautiful roses and limped around
    and finished the lawn not sweating
    and 25 years later I buried him. it
    cost me a grand: he was stronger
    than I was.

    4

    I see the river now I see
    the river now grassfish
    limping through milkblue
    she is taking off he stockings
    she is beginning to cry.
    my car needs 2 new
    front tires.

    SONO NATO PER RUBARE ROSE LUNGO I I VIALI DEI MORTI

    Viscere di fiume fiume-ragazza dannato affogato
    gente che entra ed esce da libri e
    porte e tombe gente vestita di rosa
    che si fa tagliare i capelli ed è stanca e cani e
    Vivaldi.
    ti sei perso in una rissa tra gatti quello grigio era
    irritato e agitava la coda come un matto e stuzzicava
    quello nero che non voleva
    essere infastidito e poi quello nero
    ha rincorso il grigio gli ha dato una zampata il
    grigio ha detto ohi
    è corso via si è fermato si è grattato l'orecchio
    ha dato un colpetto a un filo di paglia preso in aria ed
    è scappato via sconfitto e meditabondo mentre uno
    bianco (un altro) correva lungo l'
    altro lato della recinzione inseguendo una
    cavalletta mentre qualcuno sparava a Mr.
    Kennedy.
    il miglior modo per spiegare il significato
    di affluenza è dimenticare tutto
    su di esso o qualunque significato
    è
    semplicemente qualcosa che cresce o non
    cresce vive per un po' e muore a lungo
    la vita è debole, la corda intorno al collo di
    un uomo è più forte dell'uomo perché
    non soffre e nemmeno
    ascolta Brahms ma Brahms può
    diventare una noia e persino insopportabile quando
    sei chiuso in una gabbia con
    mobili quasi per sempre.
    ricordo il mio
    vecchio infuriarsi perché non sudavo
    falciando il prato due volte di seguito
    mentre i ragazzi fortunati giocavano a football
    o si masturbavano in garage, lui mi tirò un
    legno sulla parte dietro di una delle mie gambe
    la sinistra, ho un vaso sanguigno là che
    sporge un paio di centimetri adesso e io
    presi il ceppo e lo lanciai nelle
    sue bellissime rose e continuai zoppicando
    e terminai il prato senza sudare
    e 25 anni dopo l'ho seppellito. mi è
    costato un capitale: lui era più forte
    di me.
    vedo il fiume adesso vedo
    il fiume adesso pesce d'erba
    che zoppica attraverso azzurro latte
    lei sta togliendo le calze
    sta cominciando a piangere.
    la mia auto ha bisogno di 2 nuove
    gomme anteriori.

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  17. E infine metto anche questa sfacciata e imperdibile poesia

    BLUEBIRD – CHARLES BUKOWSKI


    There's a bluebird in my heart that
    wants to get out
    but I'm too tough for him,
    I say, stay in there, I'm not going
    to let anybody see
    you.
    there's a bluebird in my heart that
    wants to get out
    but I pur whiskey on him and inhale
    cigarette smoke
    and the whores and the bartenders
    and the grocery clerks
    never know that
    he's
    in there.

    there's a bluebird in my heart that
    wants to get out
    but I'm too tough for him,
    I say,
    stay down, do you want to mess
    me up?
    you want to screw up the
    works?
    you want to blow my book sales in
    Europe?
    there's a bluebird in my heart that
    wants to get out
    but I'm too clever, I only let him out
    at night sometimes
    when everybody's asleep.
    I say, I know that you're there,
    so don't be
    sad.
    then I put him back,
    but he's singing a little
    in there, I haven't quite let him
    die
    and we sleep together like
    that
    with our
    secret pact
    and it's nice enough to
    make a man
    weep, but I don't
    weep, do
    you?


    UCCELLO AZZURRO - CHARLES BUKOWSKI
    Nel mio cuore c'è un uccello azzurro che
    vuole uscire
    ma con lui sono inflessibile,
    gli dico: rimani dentro, non voglio
    che nessuno ti
    veda.

    nel mio cuore c'è un uccello azzurro che
    vuole uscire
    ma io gli verso addosso whisky e aspiro
    il fumo delle sigarette
    e le puttane e i baristi
    e i commessi del droghiere
    non sanno che
    lì dentro
    c'è lui

    nel mio cuore c'è un uccello azzurro che
    vuole uscire
    ma io con lui sono inflessibile,
    gli dico:
    rimani giù, mi vuoi fare andar fuori
    di testa?
    vuoi mandare all'aria tutto il mio
    lavoro?
    vuoi far saltare le vendite dei miei libri in
    Europa?

    nel mio cuore c'è un uccello azzurro che
    vuole uscire
    ma io sono troppo furbo, lo lascio uscire
    solo di notte qualche volta
    quando dormono tutti.
    gli dico: lo so che ci sei,
    non essere
    triste

    poi lo rimetto a posto,
    ma lui lì dentro un pochino
    canta, mica l'ho fatto davvero
    morire,
    dormiamo insieme
    così col nostro
    patto segreto
    ed è così grazioso da
    far piangere
    un uomo, ma io non
    piango, e
    voi?
     

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  18. The Laughing Heart - Charles Bukowski

    your life is your life
    don’t let it be clubbed into dank submission.
    be on the watch.
    there are ways out.
    there is a light somewhere.
    it may not be much light but
    it beats the darkness.
    be on the watch.
    the gods will offer you chances.
    know them.
    take them.
    you can’t beat death but
    you can beat death in life, sometimes.
    and the more often you learn to do it,
    the more light there will be.
    your life is your life.
    know it while you have it.
    you are marvelous
    the gods wait to delight
    in you.



    Il cuore che ride......Charles Bukowski

    La tua vita è la tua vita.
    Non lasciare che le batoste la sbattano
    nella cantina dell'arrendevolezza.
    Stai in guardia.
    Ci sono delle uscite.
    Da qualche parte c'è luce.
    Forse non sarà una gran luce ma
    la vince sulle tenebre.
    Stai in guardia.
    Gli Dei ti offriranno delle occasioni.
    Riconoscile, afferrale.
    Non puoi sconfiggere la morte ma
    puoi sconfiggere la morte
    in vita,
    qualche volta.
    E più impari a farlo
    di frequente,
    più luce ci
    sarà.
    La tua vita è la tua vita.
    Sappilo finché
    ce l'hai.
    Tu sei meraviglioso
    gli Dei aspettano di compiacersi in te.

    Baku

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  19. Non è vero che ci si abitua, si è sempre più stanchi, semplicemente. (Charles Bukowski)

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  20. complimenti, davvero!

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  21. Pensate a tutti i milioni di persone che vivono insieme anche se non gli piace, odiano il lavoro ma hanno paura di perderlo, non c'è da meravigliarsi se hanno la faccia che hanno. (Charles Bukowski)

    Citazione rubata a Maieutikè, perché parla di me!

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  22. Non pensavo di trovare tanta roba così interessante! Auden e Bukowski sono un mio pallino, lascio solo due parole, perché avete già detto tutto voi. Posso solo aggiungere che nel mare di superficialità imperante, questi due autori fanno la differenza nella testa della gente che li conosce e che impara a guardare il mondo col loro sguardo disincantato. Marco B12

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  23. Ho appena letto questa splendida poesia da Gigi Y.M. e la trasferisco qui, dove tu poi aggiungerai, spero, la versione originale.

    Puoi pure non crederci
    ma c'è della gente
    che attraversa la vita con
    molto poco
    attrito o
    angoscia.
    vestono bene, mangiano
    bene, dormono bene.
    sono soddisfatti della
    loro vita
    familiare.
    hanno momenti di
    dolore
    ma tutto sommato
    nessuno li disturba
    e spesso stanno
    decisamente bene.
    e quando muoiono
    è una morte
    facile, solitamente nel
    sonno.
    puoi pure non creder-
    ci
    ma la gente così
    esiste.
    anche se io non sono uno di
    loro.
    eh no, io non sono uno
    di loro.
    non ci vado nemmeno vicino
    a essere
    uno di
    loro
    però loro sono

    e io sono qui.

    Charles Bukowski

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    1. ecco l'originale:

      THE ALIENS -CHARLES BUKOWSKI
      from The Last Night Of The Earth Poems

      you may not believe it
      but there are people
      who go through life with
      very little
      friction of distress.
      they dress well, sleep well.
      they are contented with
      their family
      life.
      they are undisturbed
      and often feel
      very good.
      and when they die
      it is an easy death, usually in their
      sleep.

      you may not believe
      it
      but such people do
      exist.

      but i am not one of
      them.
      oh no, I am not one of them,
      I am not even near
      to being
      one of
      them.
      but they
      are there

      and I am
      here.

      Elimina
  24. "Attenti a quelli che cercano continuamente la folla, da soli non sono nessuno."

    - Charles Bukowski

    RispondiElimina
  25. BEER - CHARLES BUKOWSKI - from: Love is A Mad Dog From Hell

    I don't know how many bottles of beer
    I have consumed while waiting for things
    to get better
    I dont know how much wine and whisky
    and beer
    mostly beer
    I have consumed after
    splits with women-
    waiting for the phone to ring
    waiting for the sound of footsteps,
    and the phone to ring
    waiting for the sounds of footsteps,
    and the phone never rings
    until much later
    and the footsteps never arrive
    until much later
    when my stomach is coming up
    out of my mouth
    they arrive as fresh as spring flowers:
    "what the hell have you done to yourself?
    it will be 3 days before you can fuck me!"

    the female is durable
    she lives seven and one half years longer
    than the male, and she drinks very little beer
    because she knows its bad for the figure.

    while we are going mad
    they are out
    dancing and laughing
    with horney cowboys.

    well, there's beer
    sacks and sacks of empty beer bottles
    and when you pick one up
    the bottle fall through the wet bottom
    of the paper sack
    rolling
    clanking
    spilling gray wet ash
    and stale beer,
    or the sacks fall over at 4 a.m.
    in the morning
    making the only sound in your life.

    beer
    rivers and seas of beer
    the radio singing love songs
    as the phone remains silent
    and the walls stand
    straight up and down
    and beer is all there is.

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    1. Birra

      non so quante bottiglie di birra ho consumato
      aspettando che le cose
      migliorassero
      non so quanto vino e whisky
      e birra soprattutto birra
      ho consumato dopo
      aver rotto con le donne.
      aspettando che il telefono squilli
      aspettando il rumore dei passi,
      e il telefono non suona mai
      fino a molto tardi.
      quando lo stomaco sta uscendo
      dalla mia bocca
      esse arrivano fresche come fiori primaverili:
      "come cazzo ti sei ridotto?
      ci vorranno tre giorni prima che potrai
      scoparmi!"
      la donna è longeva
      vive sette anni e mezzo più
      dell'uomo, e beve poca birra perché
      sa che fa male alla
      linea.
      mentre noi stiamo impazzendo
      esse sono fuori
      a ballare e ridere
      con degli arrapati cowboys.
      bene c'è birra
      sacchetti e sacchetti di bottiglie di birra vuote
      e quando ne prendi uno
      le bottiglie cadono nel fondo bagnato
      del sacchetto di carta
      rotolano
      sbattono
      sputando cenere bagnata
      e birra puzzolente,
      oppure il sacchetto casca alle 4
      del mattino
      emettendo l'unico suono della tua vita.
      birra
      fiumi e mari di birra
      birra birra birra
      la radio suona canzoni d'amore
      e i muri vanno
      in su e giù
      e la birra è tutto quello che c'è.

      Elimina
  26. THE GENIUS OF THE CROWD . CHARLES BUKOWSKI

    there is enough treachery, hatred violence absurdity in the average
    human being to supply any given army on any given day

    and the best at murder are those who preach against it
    and the best at hate are those who preach love
    and the best at war finally are those who preach peace

    those who preach god, need god
    those who preach peace do not have peace
    those who preach peace do not have love

    beware the preachers
    beware the knowers
    beware those who are always reading books
    beware those who either detest poverty
    or are proud of it
    beware those quick to praise
    for they need praise in return
    beware those who are quick to censor
    they are afraid of what they do not know
    beware those who seek constant crowds for
    they are nothing alone
    beware the average man the average woman
    beware their love, their love is average
    seeks average

    but there is genius in their hatred
    there is enough genius in their hatred to kill you
    to kill anybody
    not wanting solitude
    not understanding solitude
    they will attempt to destroy anything
    that differs from their own
    not being able to create art
    they will not understand art
    they will consider their failure as creators
    only as a failure of the world
    not being able to love fully
    they will believe your love incomplete
    and then they will hate you
    and their hatred will be perfect

    like a shining diamond
    like a knife
    like a mountain
    like a tiger
    like hemlock

    their finest art


    IL GENIO DELLA MASSA - CHARLES BUKOWSKI

    C'è abbastanza perfidia, odio, violenza, assurdità nell'essere umano medio
    per rifornire qualsiasi esercito in qualsiasi giorno.

    E i migliori assassini sono quelli che predicano la vita.
    E i migliori a odiare sono quelli che predicano l'amore.
    E i migliori in guerra - in definitiva - sono quelli che predicano la pace.

    Quelli che predicano Dio hanno bisogno di Dio.
    Quelli che predicano la pace non hanno pace.
    Quelli che predicano amore non hanno amore.

    Attenti ai predicatori.
    Attenti ai sapienti.
    Attenti a quelli che leggono sempre libri.
    Attenti a quelli che o detestano la povertà,
    o ne sono orgogliosi.
    Attenti a quelli che sono sempre pronti ad elogiare,
    poiché hanno loro bisogno di elogi in cambio.
    Attenti a quelli pronti a censurare,
    hanno paura di quello che non sanno.
    Attenti a quelli che cercano continuamente
    la folla; da soli non sono nessuno.
    Attenti agli uomini comuni alle donne comuni.
    Attenti al loro amore. Il loro è un amore comune
    che mira alla mediocrità.

    Ma c'è il genio nel loro odio.
    C'è abbastanza genio nel loro odio per ucciderti,
    per uccidere chiunque.
    Non volendo la solitudine,
    non concependo la solitudine,
    cercheranno di distruggere tutto ciò
    che si differenzia da loro stessi.
    Non essendo capaci di creare arte,
    non capiranno l'arte.
    Considereranno il loro fallimento, come creatori,
    solo come un fallimento del mondo intero.
    Non essendo in grado di amare pienamente,
    considereranno il tuo amore incompleto
    e poi odieranno te
    e il loro odio sarà perfetto.

    Come un diamante splendente.
    Come un coltello.
    Come una montagna.
    Come una tigre.
    Come cicuta.

    La loro arte più raffinata.

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  27. Ovunque vengono attribuite a Bukowski le parole di questa canzone di Johnny Berlin, ma la cosa non è certa:

    FIND WHAT YOU LOVE AND LET IT KILL YOU

    I'm alive
    And no such thing as love will cross my mind,
    Eventually compelled to be
    Sitting here I will die

    If you ask absolutly no,
    If you must then absolutly no

    I'm alive,
    The length of love seems easy to survive
    A million years a day in tears,
    I walk the city streets

    Oh my
    And she's blind and she trips on the wire
    A light in time, right on time
    'Cause you're the one not I

    So it seems
    I've got down on my knees again,
    Some parts of us will never bend
    (You should find what you love and let it kill you)

    So it's me
    Enslaved to all my dreams
    All we ever share is time
    (Beauty has no place in this modern day time)

    We're no longer a part of one body
    And You're no longer a voice in my head
    As you stand there by the doorway
    Bleeding to my heart, but it's dead
    Oh it's dead
    Oh we're dead
    And we are
    Less than we ever dreamed of.

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    1. II versione, sempre attribuita a Bukowski:

      “My dear,
      Find what you love and let it kill you.
      Let it drain you of your all. Let it cling onto your back and weigh you down into eventual nothingness.
      Let it kill you and let it devour your remains.
      For all things will kill you, both slowly and fastly, but it’s much better to be killed by a lover.
      ~ Falsely yours”

      Elimina
  28. This is my first time pay a visit at here and i am actually impressed
    to read everthing at alone place.

    RispondiElimina
  29. Spero che vi piaccia! Angelo


    CIAO, COME STAI? - CHARLES BUKOWSKI

    La paura che hanno di essere quello che sono:
    morti.

    Almeno non stanno per strada, badano
    bene di rimanere al chiuso, quei
    pallidi matti seduti da soli davanti al televisore,
    le loro vite piene di risate artificiali, mutilate.

    Il loro quartiere ideale
    di macchine parcheggiate
    di praticelli verdi
    di casette
    le porticine che si aprono e si chiudono
    quando i parenti vengono in visita
    durante le vacanze
    le porte che si chiudono
    alle spalle dei morenti che muoiono così adagio
    alle spalle dei morti che sono ancora vivi
    nel tipico quartiere medio tranquillo
    fatto di strade tortuose
    di angoscia
    di turbamento
    di orrore
    di terrore
    di ignoranza.

    Un cane dietro una recinzione.

    Un uomo zitto alla finestra.

    Bukowski -Sotto un sole di sigarette e cetrioli-

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    Risposte
    1. HELLO, HOW ARE YOU? - CHARLES BUKOWSKI

      this fear of being what they are:
      dead.

      at least they are not out on the street, they
      are careful to stay indoors, those
      pasty mad who sit alone before their tv sets,
      their lives full of canned, mutilated laughter.

      their ideal neighborhood
      of parked cars
      of little green lawns
      of little homes
      the little doors that open and close
      as their relatives visit
      throughout the holidays
      the doors closing
      behind the dying who die so slowly
      behind the dead who are still alive
      in your quiet average neighborhood
      of winding streets
      of agony
      of confusion
      of horror
      of fear
      of ignorance.

      a dog standing behind a fence.

      a man silent at the window.

      (From: The night torn mad with footsteps Charles Bukowski)

      Elimina
  30. THE MAN WITH THE BEAUTIFUL EYES- CHARLES BUKOWSKI

    when we were kids
    there was a strange house
    all the shades were
    always
    drawn
    and we never heard voices
    in there
    and the yard was full of
    bamboo
    and we liked to play in
    the bamboo
    pretend we were
    Tarzan
    (although there was no
    Jane).
    and there was a
    fish pond
    a large one
    full of the
    fattest goldfish
    you ever saw
    and they were
    tame.
    they came to the
    surface of the water
    and took pieces of
    bread
    from our hands.
    Our parents had
    told us:
    “never go near that
    house.”
    so, of course,
    we went.
    we wondered if anybody
    liveed there.
    weeks went by and we
    never saw
    anybody.
    then one day
    we heard
    a voice
    from the house
    “YOU GOD DAMNED
    WHORE!”
    it was a man’s
    voice.
    then the screen
    door
    of the house was
    flung open
    and the man
    walked
    out.
    he was holding a
    fifth of whiskey
    in his right
    hand.
    he was about
    30.
    he had a cigar
    in his
    mouth,
    needed a shave.
    his hair was
    wild and
    and uncombed
    and he was
    barefoot
    in undershirt
    and pants.
    but his eyes
    were
    bright.
    they blazed
    with
    brightness
    and he said,
    “hey, little
    gentlemen,
    having a good
    time, I
    hope?”
    then he gave a
    little laugh
    and walked
    back into the
    house.
    we left,
    went back to my
    parents’ yard
    and thought
    about it.
    our parents,
    we decided,
    had wanted us
    to stay away
    from there
    because they
    never wanted us
    to see a man
    like
    that,
    a strong natural
    man
    with
    beautiful
    eyes.
    our parents
    were ashamed
    that they were
    not
    like that
    man,
    that’s why they
    wanted us
    to stay
    away.
    but
    we went back
    to that house
    and the bamboo
    and the tame
    goldfish.
    we went back
    many times
    for many weeks
    but we never
    saw
    or heard
    the man
    again.
    the shades were
    down
    as always
    and it was
    quiet.
    then one day
    as we came back from
    school
    we saw the
    house.
    it had burned
    down,
    there was nothing
    left,
    just a smouldering
    twisted black
    foundation
    and we went to
    the fish pond
    and there was
    no water
    in it
    and the fat
    orange goldfish
    were dead
    there,
    drying out.
    we went back to
    my parents’ yard
    and talked about
    it
    and decided that
    our parents had
    burned their
    house down,
    had killed
    them
    had killed the
    goldfish
    because it was
    all too
    beautiful,
    even the bamboo
    forest had
    burned.
    they had been
    afraid of
    the man with the
    beautiful
    eyes.
    and
    we were afraid
    then
    that
    all throughout our lives
    things like that
    would
    happen,
    that nobody
    wanted
    anybody
    to be
    strong and
    beautiful
    like that,
    that
    others would never
    allow it,
    and that
    many people
    would have to
    die.

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    1. L’uomo dagli occhi meravigliosi - Charles Bukowski

      Quando eravamo piccoli c’era una casa strana, gli scuri erano sempre chiusi, non sentivamo voci venire da dentro.
      Il giardino era pieno di canne di bambù, ci divertivamo a giocare tra i bambù. Fingevamo di essere Tarzan, anche se mancava Jane. C’era un grande stagno con i pesci rossi più grassi del mondo. Erano pesci addomesticati.
      Salivano in superficie per prendere dalle nostre mani le briciole di pane. I nostri genitori ci avevano detto:
      “Non avvicinatevi a quella casa.” Naturalmente ci andammo.
      Ci chiedevamo se qualcuno ci abitasse, passavano le settimane, ma non si vedeva nessuno, un giorno sentimmo una voce provenire dalla casa: “Maledetta puttana!” Era la voce di un uomo. Poi la porta di casa si spalancò e l’uomo ne uscì. Teneva una pinta di whisky nella mano destra.
      Avrà avuto trent’anni. Aveva un sigaro in bocca e la barba non rasata. I suoi capelli erano ribelli e spettinati ed era scalzo in cannottiera e pantaloni. Ma gli occhi erano luminosi. Splendevano. E disse: “Signorini! Spero vi stiate divertendo.” Poi fece una risatina e tornò nella sua casa.
      Ce ne tornammo nel giardino dei miei genitori per riflettere sulla cosa. Arrivammo alla conclusione che i nostri genitori volevano tenerci lontani da lì, perché non volevano che vedessimo un uomo come quello: un uomo forte dagli occhi meravigliosi. Si vergognavano di non essere come lui per questo volevano tenercene alla larga.
      Ma noi tornammo a quella casa e alle canne di bambù e ai pesci addomesticati. Tornammo tante volte e per molte settimane di seguito, ma non vedemmo né sentimmo più quell’uomo. Gli scuri erano chiusi come sempre e tutto era silenzioso.
      Un giorno mentre tornavamo da scuola vedemmo la casa. Era bruciata, non era rimasto niente. Solo delle fondamenta fumanti. Corremmo allo stagno dei pesci rossi e non c’era più l’acqua. I grassi pesci rossi erano morti. Tornammo al giardino dei miei a parlarne. Secondo noi i nostri genitori avevano bruciato la casa e avevano ucciso gli abitanti e avevano ucciso i pesci perché era tutto troppo bello.
      Avevano bruciato anche la foresta di bambù. Avevano avuto paura dell’uomo dagli occhi meravigliosi. Noi cominciammo a temere che per il resto della nostra vita sarebbero successe cose come queste, che nessuno avrebbe voluto persone belle come quell’uomo, che gli altri non lo avrebbero permesso e che molte persone sarebbero dovute morire.

      Elimina
    2. Ho conosciuto questo capolavoro grazie a Baku, che bravo come sempre, oggi ha scovato lo splendido cortometraggio d'animazione di Jonathan Hodgson tratto da questa poesia di Bukowski. I bambini sono i protagonisti, attratti da questo uomo insolito, rude, forte e dagli occhi meravigliosi, e dal mondo che si è costruito attorno, mille volte più desiderabile della piatta e sconsolata consistenza delle loro famiglie. E quando l'uomo scompare, cancellando tutto questo mondo meraviglioso, i bambini credono in un complotto dei loro genitori invidiosi. E' facile individuare Bukowski nei panni dell'uomo in canottiera e col whisky in mano. Come pure è semplice il messaggio: sono quelli che vanno al sodo della bellezza, come i bambini, a vedere oltre le apparenze.

      Elimina
  31. Hey there, You have done a great job. I will certainly digg it and personally suggest to my friends. I am confident they will be benefited from this site.

    RispondiElimina
  32. Hello, yeah this paragraph is really nice and I have learned lot of things from it concerning blogging.

    thanks.
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    RispondiElimina
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    RispondiElimina
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    RispondiElimina
  35. Lo ripeto: ogni commento anonimo che fa riferimento ad altri link finisce nelle spam. Mi dispiace, anonimo che scrivi:
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    RispondiElimina
  36. è vero:
    dolore e sofferenza
    aiutano a creare
    quella che noi chiamiamo arte.

    potendo scegliere
    non mi sarei mai
    scelto
    questo maledetto
    dolore
    e questa sofferenza
    ma chissà come sono loro a scovare
    me

    e intanto i diritti d'autore
    continuano
    ad
    arrivare

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ecco l'originale:

      it’s true;
      pain and suffering
      helps to create
      what we call
      art.

      given the choice
      I’d never choose
      this damned
      pain
      and suffering
      for myself
      but somehow it finds
      me

      as the royalties
      continue to
      roll on
      in.

      Charles Bukowski - What can I do? (from Sifting Through The Madness For The Word, The Line, The Way)

      Elimina
  37. It's actually a cool and helpful piece of info. I'm satisfied that you simply
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    RispondiElimina
  38. Write more, thats all I have to say. Literally, it seems as though
    you relied on the video to make your point. You
    clearly know what youre talking about, why throw away your intelligence on just posting videos to your site when
    you could be giving us something informative to read?

    RispondiElimina
  39. Hi there friends, how is everything, and what you wish for to say concerning this article, in my view its really remarkable in support of me.

    RispondiElimina
  40. Poi, a un tratto, la sera è diventata notte.
    A volte non hai il tempo di accorgertene,
    le cose capitano in pochi secondi.
    Tutto cambia. Sei vivo. Sei morto.
    E il mondo va avanti.
    Siamo sottili come carta....
    E non ci si può fare niente.
    Puoi startene in cima a una montagna
    a meditare per decenni e non cambierà una virgola.
    Puoi cambiare te stesso e fartene una ragione,
    ma forse anche questo è sbagliato.
    Magari pensiamo troppo.
    Sentire di più, pensare di meno.


    Charles Bukowski

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco il brano originale:

      "Then, at once, evening became night. Sometimes there is no warning. Things occur in seconds. Everything changes. You're alive. You're dead. And things move on.
      We are paper thin. We exist on luck amid the percentages, temporarily. And that's the best part and the worse part, the temporal factor. And there's nothing you can do about it. You can sit on top of a mountain and meditate for decades and it's not going to alter.You can alter yourself into acceptabily but maybe that's wrong too. Maybe we think too much. Feel more, think less."

      from "The Captain is Out to Lunch" - Charles Bukowsi

      Elimina
  41. Mariangela02/09/13, 13:32

    Caddi in uno dei miei patetici periodi di chiusura.
    Spesso, con gli esseri umani, buoni e cattivi,
    i miei sensi semplicemente si staccano, si stancano: lascio perdere.
    Sono educato.
    Faccio segno di si.
    Fingo di capire, perché non voglio ferire nessuno.
    Questa è la debolezza che mi ha procurato più guai.
    Cercando di essere gentile con gli altri spesso mi ritrovo con l’anima
    a fettucce, ridotta ad una specie di piatto di tagliatelle spirituali.
    Non importa.
    Il mio cervello si chiude.
    Ascolto.
    Rispondo.
    E sono troppo ottusi per rendersi conto che io non ci sono.

    Charles Bukowski

    RispondiElimina
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    1. ecco l'originale:

      “I lapsed into my pathetic cut-off period. Often with humans, both good and bad, my senses simply shut off, they get tired, I give up. I am polite. I nod. I pretend to understand because I don’t want anybody to be hurt. That is the one weakness that has lead me into the most trouble. Trying to be kind to others I often get my soul shredded into a kind of spiritual pasta.
      No matter. My brain shuts off. I listen. I respond. And they are too dumb to know that I am not there.”

      Charles Bukowski, Hollywood

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  42. BURNING IN HELL - CHARLES BUKOWSKI

    burning in hell
    this piece of me fits in nowhere
    as other people find things
    to do
    with their time
    places to go
    with one another
    things to say
    to each other.
    I am
    burning in hell
    some place north of Mexico.
    flowers don’t grow here.
    I am not like
    other people
    other people are like
    other people.
    they are all alike:
    joining
    grouping
    huddling
    they are both
    gleeful and content
    and i am
    burning in hell.
    my heart is a thousand years old
    I am not like
    other people.
    I’d die on their picnic grounds
    smothered by their flags
    slugged by their songs
    unloved by their soldiers
    gored by their humor
    murdered by their concern.
    I am not like
    other people.
    I am
    burning in hell.
    the hell of
    myself.

    BRUCIANDO ALL'INFERNO - CHARLES BUKOWSKI

    Brucia all’inferno
    questa parte di me
    che non si trova bene in nessun posto,
    mentre le altre persone
    trovano cose da fare nel tempo che hanno ;
    posti dove andare e cose da dirsi.
    Io sto bruciando all’inferno
    da qualche parte del nord del Messico
    e qui i fiori non crescono.
    Non sono come gli altri.
    Gli altri sono come gli altri.
    Si assomigliano tutti:
    si riuniscono, si ritrovano, si accalcano;
    sono allegri e soddisfatti e io sto bruciando all’inferno.
    Il mio cuore ha mille anni.
    Non sono come gli altri
    Morirei nei loro prati da picnic,
    soffocato dalle loro bandiere,
    indebolito dalle loro canzoni,
    non amato dai loro soldati,
    trafitto dal loro umorismo,
    assassinato dalle loro preoccupazioni.
    Non sono come gli altri.
    Io sto bruciando all’inferno :
    l’inferno di me stesso.

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  43. Gertrude up the stairway, 1943

    I think of Gertrude walking up that St. Louis

    stairway

    so many years ago

    and myself just behind her

    still almost a boy.

    I think of Gertrude walking up that St. Louis

    stairway

    and never a stairway as taut with promise as

    that one

    with the landlady's pictures of Jesus

    torn from cheap magazines

    plastered here and there along the

    walls.

    I think of myself walking up that St. Louis

    stairway

    behind Gertrude

    and into her room

    going in there

    the door closed firmly behind us

    her pouring the claret

    into tall thin glasses

    in that dreary roominghouse

    near that very large park

    with its leafless trees of winter.

    standing there

    Gertrude seemed so lovely

    so perfect

    a girl beyond mere girlhood

    a figure wrapped in a perfect

    dream

    and as

    she stood there before me

    she was finally


    311 too perfect:

    I downed my claret and begged my

    leave

    knowing that

    following Gertrude up that St. Louis

    stairway

    was enough in

    itself

    it was

    our one great moment together

    and all that followed

    would be

    less

    less

    and I wanted to remember her like

    that: perfect in the moment

    before she wearied of the game and

    we of each

    other.

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  44. Punk is not dead27/10/14, 17:55

    Per favore

    salvatemi da quei tipi li
    dai loro confortevoli volti levigati
    dalla loro rilassata sfrontatezza,
    dalle loro gambe accavallate,
    dalle loro scarpe di tela,
    dai loro stomaci protundenti,
    dalle loro menti ottuse,
    dalla loro gelida cortesia,
    dai loro pallidi sorrisi,
    dal loro superfluo armeggio
    col nostro tempo,
    dal loro ingresso nella nostra vita
    tramite terzi.
    dio, la gente orrenda con cui hai
    a che fare
    solo perché del tutto solo
    non vuoi stare.
    questi zucconi,
    questi boccaloni,
    questi invertebrati,
    e le loro insopportabili
    visitine
    dietro le tapparelle,
    rosicchiando cibarie,
    centellinando il vino,
    coi loro culi ingombranti
    spaparanzati da qualche parte,
    sempre disposti a fermarsi un giorno in più,
    una settimana in più,
    una vita in più,
    così contenti,
    deliziati
    alla tua vista,
    salvati per puro caso
    dalla tua furia,
    ingrassano davanti ai tuoi occhi
    imbottendosi la bocca
    di olive, frutta e patatine
    sorridendo con labbra
    turgide di vino...
    qualcuno magari ci vede qualcosa
    in quei tipi lì,
    o ha bisogno di qualcosa
    da loro
    ma io rabbrividisco
    fino alle mie sporche budella
    incredulo
    a quel che ho
    davanti.
    tanto quelli di nulla s'accorgono,
    sbadigliano,
    e stiracchiano le gambe
    fino a occupare il mio
    spazio.

    Bukowski

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    1. ecco la versione originale:

      PLEASE, SAVE ME - CHARLES BUKOWSKI

      please
      save me tram them
      and their smooth comfortable faces
      and their relaxed
      effrontery,
      their crossed legs and their canvas
      shoes,
      their soft bellies, their soft .
      minds, .
      their cagey courtesy,
      their pallrd smiles,
      their needless tinkering with your
      hours,
      their entrance into your lire
      through others,
      god, the awful people you musi.
      deal with
      because you no longer live
      alone,
      these pieces of squash,
      these polliwogs,
      these suckerfish
      and their unendurable
      visitations,
      there by the blinds,
      nibbling bits of food,
      savoring the wine,
      sitting their dumb asses upon
      the commodes,
      staying an extra day,
      an extra week,
      an extra lire,
      so content,
      wallowing in your
      sight,
      saved from your fury through
      circumstance,
      they fatten before you
      stuffìng theirmouths with
      olives, fruit and chips,
      smiljng through wine-wet lips...
      others must see something in
      them,
      need something from
      them
      while I shudder in
      my damned guts
      in disbelief
      at what con{ronts
      me.
      They notice nothing,
      yawn,
      and stretch their legs
      through my
      space.

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  45. Le due più grandi invenzioni dell’uomo sono il letto e la bomba atomica: il primo ti tiene lontano dalle noie, la seconda le elimina.
    Aforisma di Charles Bukowski

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  46. gli americani non sanno cos'è una tragedia -
    un piccolo terremoto può farli strillare
    come scimmie -
    una tazza di ceramica spezzata,
    l'Union Rescue Mission che vien giù -
    le 6 del mattino
    tutti in macchina
    tutti in movimento -
    dove vanno?
    un po' di orgasmo è filtrato
    nella loro vita in scatola
    sconosciuti stanno spalla a spalla
    dando voce alle loro paure
    paure ansiose
    ansiose risate...
    il mio bebè, i miei vasi, il mio soffitto
    il mio conto in banca
    è solo una cosa che fa il solletico
    una piuma
    ma non ce la fanno più...
    e se bombardassero la città
    come altre città sono state bombardate
    non con la bomba atomica
    ma con bombe normali, belle grosse,
    un giorno dopo l'altro,
    ogni giorno
    come è successo
    in altre città del mondo?
    se il resto del mondo oggi potesse vedervi
    le sue risa metterebbero il sole in ginocchio
    e anche i fiori balzerebbero dal suolo
    come mastini
    e vi farebbero scappare nel posto che vi meritate
    ovunque sia,
    e a nessuno importa dove sia
    purché sia
    lontano da qui.
    (Charles Bukowski)

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    1. Earthquake - Charles Bukowski

      Americans don’t know what tragedy is
      a little 6.5 earthquake can send them to chattering like monkeys
      a piece of chinaware broken
      the union rescue mission falls down
      6am they sit in their cars
      they’re all driving around
      where are they going?
      a little excitement has broken into their canned lives
      strangers stand next to strangers chattering
      gibberish fear
      anxious fear
      anxious laughter
      my baby
      my flowerpot
      my ceiling
      my bank account
      this is just a tickler
      a feather
      and they can’t bear it
      suppose they bomb the city
      as other cities have been bombed
      not with an a-bomb but with ordinary blockbusters day after day
      everyday as has happened in other cities of the world
      if the rest of the world could only see you today
      their laughter would bring the sun to it’s knees
      and even the flowers would leap from the ground
      like bulldogs
      and chase you away to where you belong
      wherever that is
      and who cares where it is
      as long as it’s somewhere
      away from here.

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  47. A VOLTE - CHARLES BUKOWSKI
    (grazie a Libreria Post Office)

    A volte
    devi
    indietreggiare
    di uno o
    due passi,
    ri-
    considerare
    staccare
    per un
    mese
    non
    fare niente
    non
    volere
    fare niente
    la pace è
    fondamentale
    il ritmo è
    fondamentale
    qualsiasi cosa
    tu voglia
    non
    l'avrai
    provandoci
    con troppa
    insistenza.
    Stacca
    per
    dieci anni
    sarai
    più
    forte
    stacca
    per
    venti anni
    sarai
    ancora più
    forte.
    Non c'è niente in
    palio
    comunque
    e
    ricorda che
    la seconda cosa più bella
    del mondo
    è
    una notte di sonno
    tranquillo
    e
    la più bella:
    una morte
    serena.
    Nel frattempo
    paga la bolletta del
    gas
    se riesci
    e
    cerca di non
    litigare con tua
    moglie.
    __ Charles Bukowski __
    (da: “Cena a sbafo”)

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