giovedì 24 novembre 2011

La follia dei Monkton - Wilkie Collins


(Mad Monkton - 1860)

"Quando la cripta di Wincot
reclamerà insistentemente
dei Monkton il discendente,
che giace solo e abbandonato
sotto un cielo spietato,
senza quella degna sepoltura,
che la nobile origine assicura,
questo per i Monkton sarà il segno
della fine imminente di ogni ingegno.
Rapido sarà il deperimento,
sino all'estinzione dell'ultimo elemento;
la stirpe dei Monkton scomparirà
e di essi nessuna traccia resterà."


Alfred Monkton è costretto a recuperare il cadavere dello zio per seppellirlo e poter trovare pace. Sta quasi per riuscirci, ma la nave con la bara cola a picco e lui è condannato dalla profezia a diventare pazzo. Racconto gotico ambiguo, decifrabile in parte. Lo si può leggere senza mettere in discussione la scienza, la realtà, l'obiettività. Ma io, come sempre, preferisco godermi l'emozione del dubbio visionario. E allora questo racconto è veloce, spietato, magnifico.

4 commenti:

  1. E' tutto bello quello che scrive Wilkie Collins, uno degli scrittori inglesi che preferisco. Niente male anche Pietra di luna, e La donna in bianco, in cui descrive donne forti, equivalenti al maschile di quelle di Jane Austen. ciao Alud

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  2. Wilkie Collins piace molto anche a me, e la Follia dei Monkton è uno di quelli che ho letto. Preferisco non interpretarlo oltre la narrazione, e lasciare scorrere parole e immagini... Piacevolissimo, anche divertente, mi ha fatto stare in un'ansia leggera...

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  3. E' un romanzo emozionante, in bilico tra la follia e la realtà. A me è piaciuto moltissimo.

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  4. Non conoscevo Wilkie Collins, ma spesso mi fido delle proposte della Sellerio, e l'ho preso. Ho fatto presto a capire di avere trovato uno scrittore speciale. Oltre la storia, di per sé molto bella e insolita, mi è piaciuto lo stile e quella strana sensazione che la fantasia avesse sostituito la realtà e viceversa. Se ne potrebbe discutere a lungo, ma confesso che anch'io ho preferito adeguarmi e godermelo.

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