martedì 15 maggio 2012

Foglie d'erba - Walt Whitman


                                                     (Leaves of Grass - 1855)


O Captain! My Captain! 

O Captain! My Captain! our fearful trip is done;
The ship has weather'd every rack, the prize we sought is won;
The port is near, the bells I hear, the people all exulting,
While follow eyes the steady keel, the vessel grim and daring
But O heart! heart! heart!
O the bleeding drops of red,
Where on the deck my Captain lies,
Fallen cold and dead.
O Captain! My Captain! rise up and hear the bells;
Rise up-for you the flag is flung-for you the bugle trills;
For you bouquets and ribbon'd wreaths-for you the shores a-crowding;
For you they call, the swaying mass, their eager faces turning
Here Captain! dear father!
This arm beneath your head;
It is some dream that on the deck,
You've fallen cold and dead.
My Captain does not answer, his lips are pale and still;
My father does not feel my arm, he has no pulse nor will;
The ship is anchor'd safe and sound, its voyage closed and done;
From fearful trip the victor ship comes in with object won
Exult, O shores, and ring, O bells!
But I with mournful tread,
Walk the deck my Captain lies,
Fallen cold and dead.

O capitano! Mio capitano! il nostro viaggio tremendo è finito,
La nave ha superato ogni tempesta, l'ambito premio è vinto,
Il porto è vicino, odo le campane, il popolo è esultante,
Gli occhi seguono la solida chiglia, l'audace e altero vascello;
Ma o cuore! cuore! cuore!
O rosse gocce sanguinanti sul ponte
Dove è disteso il mio Capitano
Caduto morto, freddato.

O capitano! Mio capitano! àlzati e ascolta le campane; àlzati,
Svetta per te la bandiera, trilla per te la tromba, per te
I mazzi di fiori, le ghirlande coi nastri, le rive nere di folla,
Chiamano te, le masse ondeggianti, i volti fissi impazienti,
Qua capitano! padre amato!
Questo braccio sotto il tuo capo!
È un puro sogno che sul ponte
Cadesti morto, freddato.

Ma non risponde il mio capitano, immobili e bianche le sue labbra,
Mio padre non sente il mio braccio, non ha più polso e volere;
La nave è ancorata sana e salva, il viaggio è finito,
Torna dal viaggio tremendo col premio vinto la nave;
Rive esultate, e voi squillate, campane!
Io con passo angosciato cammino sul ponte
Dove è disteso il mio capitano
Caduto morto, freddato.


Capolavoro assoluto della letteratura americana e pietra miliare della democrazia, questo fantastico libro è da conservare gelosamente, non fosse altro per capire meglio l'America stessa. Il capitano ovviamente è Lincoln, il cui assassinio sconvolse Whitman. 
La poesia è entrata nella raccolta nel 1865, in una delle tante edizioni successive.
Questa è l'introduzione a Foglie d'Erba:


Come, said my soul,
Such verses for my Body let us write, (for we are one,)
That should I after return,
Or, long, long hence, in other spheres,
There to some group of mates the chants resuming,
Tallying Earth's soil, trees, winds, tumultuous waves,)
Ever with pleas'd smile I may keep on,
Ever and ever yet the verses owning—as, first, I here and now
Signing for Soul and Body, set to them my name,
Walt Whitman


Senti, m'informò l'anima,
Scriviamo per il corpo (siamo infatti una cosa), versi tali,
Che, dopo morte, dovessi invisibil tornare,
O, più tardi, più tardi, in altre sfere,
A un gruppo di compagni i miei canti riprendere,
(In accordo con suono, alberi, venti della terra, tumulto delle onde),
Possa con soddisfatto sorriso continuare,
A sempre riconoscere miei questi versi - come, qui ed ora,
per la prima volta,
Firmando per anima e corpo, il nome mio v'appongo,
Walt Whitman



Walt Withman (USA 1819-1892)

33 commenti:

  1. Ho riconosciuto la poesia, viene declamata a difesa di Robin Williams dagli studenti ne "L'attimo fuggente" di Peter Weir. Rappresenta ancora oggi l'ideale americano di democrazia, nel senso di combattere tutti i soprusi e difendere i deboli, a costo di morirne. Oggi conosciamo tutti l'estensione reale di questo concetto, che ai tempi di Whitman era ancora sconosciuto.

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  2. La poesia è immediatezza è una sorta di partecipazione viscerale tra il poeta e chi ne beneficia, senza necessità di mediazione alcuna
    Nella scena iniziale del film "L'attimo fuggente " il protagonista, professor Keating,interpretato dallo splendido Robin Williams,strappa le pagine della prefazione, dell'introduzione e della lettura critica del manuale di letteratura, perché è convinto che la poesia sia un rapporto diretto tra l'autore ed il lettore,che nasca dal cuore e parli al cuore, senza intermediari.
    Witman è un poeta che ha avuto il pregio di incarnare i sentimenti più profondi di un'America che piano piano stava definendo la propria identità
    Solo attraverso un poeta è possibile percepire l'immediatezza e il senso di un popolo, di una nazione e Whitman è la voce dell'America, l'interprete di quel mito del Nuovo Mondo che è poi il mito della Libertà e della Democrazia. Nel 1819,anno della sua nascita,ai ventidue stati del 1819 se ne aggiungeranno via via sempre altri
    "Guardate, vasti spazi senza un'orma,cambiano come in un sogno, si riempiono rapidamente,sfociano in loro masse innumerevoli
    avanzano con passo fermo e cadenzato, non si arrestano mai.
    Un susseguirsi di uomini,una generazione recita la sua parte e passa oltre,un'altra recita la sua e passa oltre."
    Whitman non si limita ad annunciare il futuro ma si impegna in prima persona per costruirlo.
    Il messaggio che lancia è che il futuro è nelle nostre mani, ci appartiene, non è qualcosa da accettare e subire, ma il risultato del nostro impegno e della nostra partecipazione.
    Anch'io in questo messaggio vedo una speranza per quest' epoca doloranhte che stiamo vivendo ,impadroniamocide nostro futuro, accarezziamolo,impegniamoci per dare un senso alla nostra esistenza dando l'importanza giusta agli ideali ed ai veri valori della vita

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  3. Dagli appunti del liceo: Se volete capire una terra complicata come l'America, e l'orgoglio del suo popolo, potete farlo attraverso le parole di Withman, l'autodidatta che con le sue esperienze di vita, maturate attraverso le professioni più disparate, dalle più umili alle più prestigiose, si è trovato a contatto con tutti i rappresentanti di questo popolo dalle provenienze più disparate, parlando, ascoltando, assemblando tutte queste voci, unite esclusivamente da un grande sentimento: sentirsi finalmente un'unica nazione.

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  4. Continuities - Walt Withman

    Nothing is ever really lost, or can be lost,
    No birth, identity, form-no object the world,
    Nor life, nor force, nor any visible thing;
    Appearance must not foil, nor shifted sphere confuse thy brain.
    Ample are time and space-ample the fields of Nature.
    The body, sluggish, aged, cold-the embers left from earlier fires,
    The light in the eye grown dim, shall duly flame again;
    The sun now low in the west rises for mornings and for noons continual;
    To frozen clods ever the spring's invisible law returns,
    With grass and flowers and summer fruits and corn.

    Un autore che amo. Mi piace questa, per la speranza che infonde.

    Continuità - Walt Whitman
    Nulla è mai veramente perduto, o può essere perduto,
    nessuna nascita, forma, identità . nessun oggetto del mondo,
    né vita, né forza, né alcuna cosa visibile;
    l'apparenza non deve ingannare,
    né l'ambito mutato confonderti il cervello.
    Vasti sono il tempo e lo spazio - vasti i campi della Natura.
    Il corpo lento,invecchiato, freddo -
    le ceneri rimaste dai fuochi di un tempo,
    la luce degli occhi divenuta tenue, tornerà puntualmente a risplendere;
    il sole ora basso a occidente sorge costante per mattini e meriggi;
    alle zolle gelate ritorna sempre la legge invisibile della primavera,
    con l'erba e i fiori e i frutti estivi e il grano.

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  5. Grande scrittore e poeta, coraggioso nelle scelte di vita ed estremo nelle esperienze. C'è una sensibilità ed un'innovazione totale in questo uomo rude, autodidatta, e omosessuale, inarrivabile per gli altri scrittori contemporanei, e pure un amore profondo per una patria che spesso lo emargina.

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  6. Uno dei libri da portarsi dietro in treno, compagno piacevole e di una gentilezza insospettabile, se si guarda le foto dell'autore. E' nella mia 100list, da leggere possibilmente appoggiato ad un albero, coi piedi a mollo nell'acqua.

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  7. posso sapere perchè vi piace tanto la poesia? anche su facebook ce n'è sempre

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    1. Io amo i libri, ma quando ho bisogno di magia, mi tuffo nella poesia. Ci sono persone che cercano per una vita la foto giusta da mettere sulla tomba. Io cerco la poesia. Al momento prevale questa:

      Lord G.Byron Childe Harold's Pilgrimage

      Still must I on; for I am as a weed,
      Flung from the rock, on ocean's foam, to sail
      Where'er the surge may sweep, or tempest's breath prevail.

      eppure devo andare, perché sono come un'alga
      strappata dallo scoglio nella schiuma dell'oceano, per salpare
      ovunque la sbatta l'ondata, o il respiro della tempesta prevalga

      Sono convinta che anche le anime semplici (quelle che a scuola non imparavano nemmeno san Martino), trovino nella poesia un linguaggio diretto per tutte le emozioni, per tutti i tormenti inesprimibili. Penso che noi tutti troviamo nella poesia la consolazione a quella che credevamo una solitudine solo nostra.
      Ciao

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    2. E' stato un precursore dei nostri tempi, il suo pensiero mai cosi attuale...
      La poesia è un bene prezioso ed è di tutti,libera emozioni e dona emozioni ,quando leggo una poesia immagino l'animo di chi l'ha scritta , quando invece annoto i miei pensieri su di un pezzo di carta,dando sfogo a quelle sensazioni che da giorni giravno dentro di me,trovo finalmente la pace

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    3. Ognuno di noi ha una risposta diversa. Per me poesia significa piacere puro per l'abbinamento perfetto di parole, anche consuete, che diventano musica. Per me poesia significa prevedere la fine della frase, con una soddisfazione impossibile da descrivere, come quando si canta tono su tono, creando una nuova, preziosa sensazione. In una parola: sintonia.

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    4. Penso che si scriva poesie unicamente per due motivi: per infelicità o per amore, senza che l'una cosa escluda l'altra e in entrambi i casi in preda ad emozioni fortissime. Tutti scrivono poesie o ne hanno scritte, ma quelle universali sono poche, e provengono tutte da persone che hanno vissuto intensissimamente, variegando esperienze e conoscenze, o subendo dolori immensi, o precipitando nelle spire del'involuzione. Queste persone hanno metabolizzato tutto, trasformando contrazione, lacrime, depressione, furore, umiliazione e mille altre sensazioni negative o positive in frasi dipinte con parole che tutti conoscono, ma che quasi nessuno è stato capace di mettere in fila.

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    5. credo la poesia sia un disco in vinile inciso. Chi lo ascolta vive le emozioni di chi l'ha scritta.

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  8. THE VOICE OF THE RAIN – WALT WITHMAN
    And who art thou? Said I to the soft-falling shower,
    Which, strange to tell, gave me an answer, as here translated:
    I am the Poem of Earth, said the voice of the rain,
    Eternal I rise impalpable out of the land and the bottomless sea,
    Upward to heaven, whence, vaguely form'd, altogether changed, and
    yet the same,
    I descend to lave the drouths, atomies, dust-layers of the globe,
    And all that in them without me were seeds only, latent, unborn;
    And forever, by day and night, I give back life to my own origin,
    and make pure and beautify it;
    (For song, issuing from its birth-place, after fulfilment, wandering,
    Reck'd or unreck'd, duly with love returns.)
     
    LA VOCE DELLA PIOGGIA – WALT WITHMAN
    E tu chi sei? chiesi alla pioggia che scendeva dolce,
    e che, strano a dirsi, mi rispose, come traduco di seguito:
    sono il Poema della Terra, disse la voce della pioggia,
    eterna mi sollevo impalpabile su dalla terraferma e dal mare
        insondabile,
    su verso il cielo, da dove, in forma labile, totalmente cambiata,
        eppure la stessa,
    discendo a bagnare i terreni aridi, scheletriti, le distese di polvere
        del mondo,
    e ciò che in essi senza di me sarebbe solo seme, latente, non nato;
    e sempre, di giorno e di notte, restituisco vita alla mia stessa
        origine, la faccio pura, la abbellisco;
    (perché il canto, emerso dal suo luogo natale, dopo il
        compimento, l'errare,
    sia che di esso importi o no, debitamente ritorna con amore.)

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  9. Se tardi a trovarmi, insisti.
    Se non ci sono in nessun posto,
    cerca in un altro, perchè io sono
    seduto da una qualche parte,
    ad aspettare te...
    e se non mi trovi piú, in fondo ai tuoi occhi,
    allora vuol dire che sono dentro di te.
    (Walt Whitman)

    Baku

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  10. Non so se viene da Foglie d'erba, ma il suo posto è qui, dove posso ritrovarla, grazie Baku

    Walt Whitman 31 maggio 1819

    Io canto l'individuo, la singola persona,
    Al tempo stesso canto la Democrazia, la massa.

    L'organismo, da capo a piedi, canto,
    La semplice fisionomia, il cervello da soli non sono degni
    della Musa: la Forma integrale ne è ben più degna,
    E la Femmina canto parimenti che il Maschio.

    Canto la vita immensa in passione, pulsazioni e forza,
    Lieto, per le più libere azioni che sotto leggi divine si attuano,
    Canto l'Uomo Moderno.

    Baku

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    1. Ringrazio per questa splendida poesia che non conoscevo, che rappresenta la forza dell'amore in ogni sua espressione

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    2. Eccola in versione originale, ed è in Foglie d'Erba

      One's-Self I Sing- Walt Withman

      One’s-Self I sing, a simple separate person,
      Yet utter the word Democratic, the word En-Masse.
      Of physiology from top to toe I sing,
      Not physiognomy alone nor brain alone is worthy for the Muse, I say the Form complete is worthier far,
      The Female equally with the Male I sing.
      Of Life immense in passion, pulse, and power,
      Cheerful, for freest action form’d under the laws divine,
      The Modern Man I sing.

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    3. Per la precisione, One's-Self I sing è la prima delle dediche di Foglie d'Erba.

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  11. Siamo nuvole che mattina e pomeriggio avanzano in alto,
    Bellissima anche questa
    "siamo mari che si mescolano, siamo due di quelle felici onde che rotolano una sull’altra e si spruzzano l’un l’altra,
    siamo ciò che l'atmosfera è, trasparente, ricettiva, pervia, impervia,siamo neve, pioggia, freddo, buio, siamo ogni prodotto, ogni influenza del globo,
    abbiamo ruotato e ruotato sinché siamo arrivati di nuovo a casa,
    abbiamo abrogato tutto fuorché la libertà, tutto fuorché la gioia".

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  12. We two, How long we were fool'd - Walt Withman

    ...We are two clouds forenoons and afternoons driving overhead,
    We are seas mingling, we are two of those cheerful waves rolling
    over each other and interwetting each other,
    We are what the atmosphere is, transparent, receptive, pervious, impervious,
    We are snow, rain, cold, darkness, we are each product and influence
    of the globe,
    We have circled and circled till we have arrived home again, we two,
    We have voided all but freedom and all but our own joy.

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  13. L'ho trovata in spagnolo:

    NO TE DETENGAS
    Walt Whitman (1819-1892)

    No dejes que termine el día sin haber crecido un poco,
    sin haber sido feliz, sin haber aumentado tus sueños.

    No te dejes vencer por el desaliento.
    No permitas que nadie te quite el derecho a expresarte,
    que es casi un deber.
    No abandones las ansias de hacer de tu vida algo extraordinario.
    No dejes de creer que las palabras y las poesías
    sí pueden cambiar el mundo.
    Pase lo que pase nuestra esencia está intacta.
    Somos seres llenos de pasión.
    La vida es desierto y oasis.
    Nos derriba, nos lastima,
    nos enseña,
    nos convierte en protagonistas
    de nuestra propia historia.
    Aunque el viento sople en contra,
    la poderosa obra continúa:
    Tu puedes aportar una estrofa.
    No dejes nunca de soñar,
    porque en sueños es libre el hombre.
    No caigas en el peor de los errores:
    el silencio.
    La mayoría vive en un silencio espantoso.
    No te resignes.
    Huye.
    "Emito mis alaridos por los techos de este mundo",
    dice el poeta.
    Valora la belleza de las cosas simples.
    Se puede hacer bella poesía sobre pequeñas cosas,
    pero no podemos remar en contra de nosotros mismos.
    Eso transforma la vida en un infierno.
    Disfruta del pánico que te provoca
    tener la vida por delante.
    Vívela intensamente,
    sin mediocridad.
    Piensa que en ti está el futuro
    y encara la tarea con orgullo y sin miedo.
    Aprende de quienes puedan enseñarte.
    Las experiencias de quienes nos precedieron
    de nuestros "poetas muertos",
    te ayudan a caminar por la vida
    La sociedad de hoy somos nosotros:
    Los "poetas vivos".
    No permitas que la vida te pase a ti sin que la vivas ...

    Versión de: Leandro Wolfson

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    1. NON SMETTERE DI - WALT WITHMAN

      Non lasciare che finisca il giorno senza essere cresciuto un po',
      senza essere stato felice,senza avere aumentato i tuoi sogni.
      Non lasciarti vincere dallo scoraggiamento.
      Non permettere che nessuno ti tolga il diritto ad esprimerti,
      che e' quasi un dovere.
      Non lasciar cadere la tensione di fare della tua vita
      qualcosa di straordinario.
      Non smettere di credere che le parole e le poesie
      possono cambiare il mondo.
      Succeda quel che succeda, la nostra essenza e' intatta,
      siamo esseri pieni di passione.
      La vita e' deserto ed oasi: ci abbatte, ci ferisce, ci insegna,
      ci trasforma in protagonisti della nostra propria storia.
      Benché il vento soffi contrario, la poderosa opera continua:
      Tu puoi apportare una strofa.
      Non smettere mai di sognare, perché nei sogni è Libero l'uomo.
      Non cadere nel peggiore dagli errori: il silenzio.
      La maggioranza vive in un silenzio spaventoso:
      non ti rassegnare, fuggi.
      "Emetto le mie urla sopra i tetti di questo mondo",
      dice il poeta.
      Stima la bellezza delle cose semplici.
      Si può fare bella poesia su piccole cose,
      ma non possiamo remare contro noi stessi: questo trasforma la vita in un inferno.
      Godi del panico che ti provoca avere la vita davanti.
      Vivila intensamente, senza mediocrità .
      Pensa che in te sta il futuro ed affronta il compito
      con orgoglio e senza paura.
      Impara da chi possa insegnarti: le esperienze di chi
      ci ha preceduto, dei nostri "poeti morti", ci sostengono
      nel cammino della vita.
      La società di oggi siamo noi, i "poeti vivi."
      Non permettere che la tua vita passi senza che tu la viva.

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    2. DON'T STOP - WALT WITHMAN

      Do not let the day end without having grown a bit, without being happy,
      without having risen your dreams.
      Do not let overcome by disappointment.
      Do not let anyone you remove the right to express yourself,
      which is almost a duty.
      Do not forsake the yearning to make your life something special.
      Be sure to believe that words and poetry it can change the world.
      Whatever happens, our essence is intact.
      We are beings full of passion. Life is desert and oasis.
      We breakdowns, hurts us, teaches us, makes us protagonists of our own history.

      Although the wind blow against the powerful work continues:
      You can make a stanza. Never stop dreaming, because in a dream, man is free.

      Do not fall into the worst mistakes: the silence.
      Most live in a dreadful silence. Do not resign escape.
      "Issued by my alaridos roofs of this world," says the poet.

      Rate the beauty of the simple things.
      You can make beautiful poetry on little things, but we can not row against ourselves. That transforms life into hell.

      Enjoy the panic that leads you have life ahead. Vivel intensely, without mediocrity.
      Think that you are the future and facing the task with pride and without fear.
      Learn from those who can teach you. The experiences of those who preceded us in our "dead poets", help you walk through life.
      Today's society is us "poets alive." Do not let life pass you live without that.

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  14. E riapro il baule delle meraviglie di Baku & Friends per impossessarmi di questa bella:

    TO A STRANGER - WALT WHITMAN

    Passing stranger! you do not know how longingly I look upon you,
    You must be he I was seeking, or she I was seeking, (it comes to me
    as of a dream,)
    I have somewhere surely lived a life of joy with you,
    All is recall'd as we flit by each other, fluid, affectionate,
    chaste, matured,
    You grew up with me, were a boy with me or a girl with me,
    I ate with you and slept with you, your body has become not yours
    only nor left my body mine only,
    You give me the pleasure of your eyes, face, flesh, as we pass, you
    take of my beard, breast, hands, in return,
    I am not to speak to you, I am to think of you when I sit alone or
    wake at night alone,
    I am to wait, I do not doubt I am to meet you again,
    I am to see to it that I do not lose you.

    Sconosciuto che passi! tu non sai con che desiderio io ti guardo,
    tu devi essere colui che io cercavo, o colei che cercavo
    (mi arriva come un sogno),
    certamente ho vissuto in qualche luogo una vita di gioia,
    con te
    tutto è ricordato, mentre passiamo l'uno vicino all'altro
    fluido, amorevole, casto, maturo
    sei cresciuto con me, sei stato ragazzo o ragazza con me,
    io ho mangiato e dormito con te, il tuo corpo è diventato
    qualcosa che non appartiene soltanto a te, nè ha
    lasciato che il mio restasse mio soltanto,
    mi hai dato il piacere dei tuoi occhi, del tuo volto, della
    tua carne, mentre io passo tu ne prendi in cambio
    dalla mia barba, dal mio petto, dalle mie mani,
    non devo parlarti, devo pensarti a te quando seggo da solo o
    veglio la notte da solo
    devo aspettarti, non dubito che t'incontrerò ancora,
    e a questo devo badare, di non perderti.

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  15. Ringrazio Baku & Friends per questo post bellissimo:

    in memoria di Walt Whitman (31 maggio 1819 – 26 marzo 1892)

    Noi due ragazzi che stretti ci avvinghiamo,
    mai che l'uno lasci l'altro,
    sempre su e giù lungo le strade, compiendo escursioni a Nord e a Sud,
    godiamo della nostra forza, gomiti in fuori, pugni serrati,
    armati e senza paura, mangiamo, beviamo, dormiamo, amiamo,
    non riconoscendo altra legge all'infuori di noi,
    marinai, soldati, ladri, pronti alle minacce,
    impauriamo avari, servi e preti, respirando aria,
    bevendo acqua, danzando sui prati o sulle spiagge,
    depredando città, disprezzando ogni agio, ci beffiamo delle leggi,
    cacciando ogni debolezza, compiendo le nostre scorrerie.

    Baku

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    1. Ecco l'originale:

      We Two Boys Together Clinging by Walt Whitman

      We two boys together clinging,
      One the other never leaving,
      Up and down the roads going, North and South excursions making,
      Power enjoying, elbows stretching, fingers clutching,
      Arm'd and fearless, eating, drinking, sleeping, loving.
      No law less than ourselves owning, sailing, soldiering, thieving,
      threatening,
      Misers, menials, priests alarming, air breathing, water drinking, on
      the turf or the sea-beach dancing,
      Cities wrenching, ease scorning, statutes mocking, feebleness chasing,
      Fulfilling our foray.

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  16. "A Glimpse" by Walt Whitman

    A GLIMPSE, through an interstice caught,
    Of a crowd of workmen and drivers in a bar-room, around the stove,
    late of a winter night--And I unremark'd seated in a corner;
    Of a youth who loves me, and whom I love, silently approaching, and
    seating himself near, that he may hold me by the hand;
    A long while, amid the noises of coming and going--of drinking and
    oath and smutty jest,
    There we two, content, happy in being together, speaking little,
    perhaps not a word.

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  17. "OLD WALT" by Langston Hughes

    Old Walt Whitman
    Went finding and seeking,
    Finding less than sought
    Seeking more than found,
    Every detail minding
    Of the seeking or the finding.

    Pleasured equally
    In seeking as in finding,
    Each detail minding,
    Old Walt went seeking
    And finding.

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  18. On this day in 1855, Walt Whitman's first edition of the self-published Leaves of Grass is printed, containing a dozen poems.

    "Great Are the Myths" by Walt Whitman

    1

    Great are the myths—I too delight in them;
    Great are Adam and Eve—I too look back and accept them;
    Great the risen and fallen nations and their poets, women, sages, inventors, rulers, warriors, and priests.

    Great is Liberty! great is Equality! I am their follower;
    Helmsmen of nations, choose your craft! where you sail, I sail,
    I weather it out with you, or sink with you.

    Great is Youth—equally great is Old Age—great are the Day and Night;
    Great is Wealth—great is Poverty—great is Expression—great is Silence.

    Youth, large, lusty, loving—Youth, full of grace, force, fascination!
    Do you know that Old Age may come after you, with equal grace, force, fascination?

    Day, full-blown and splendid—Day of the immense sun, action, ambition, laughter,
    The Night follows close, with millions of suns, and sleep, and restoring darkness

    Wealth, with the flush hand, fine clothes, hospitality;
    But then the Soul’s wealth, which is candor, knowledge, pride, enfolding love;
    (Who goes for men and women showing Poverty richer than wealth?)

    Expression of speech! in what is written or said, forget not that Silence is also expressive,
    That anguish as hot as the hottest, and contempt as cold as the coldest, may be without words.

    2

    Great is the Earth, and the way it became what it is;
    Do you imagine it has stopt at this? the increase abandon’d?
    Understand then that it goes as far onward from this, as this is from the times when it lay in covering waters and gases, before man had appear’d.

    Great is the quality of Truth in man;
    The quality of truth in man supports itself through all changes,
    It is inevitably in the man—he and it are in love, and never leave each other.

    The truth in man is no dictum, it is vital as eyesight;
    If there be any Soul, there is truth—if there be man or woman there is truth—if there be physical or moral, there is truth;
    If there be equilibrium or volition, there is truth—if there be things at all upon the earth, there is truth.

    O truth of the earth! I am determin’d to press my way toward you;
    Sound your voice! I scale mountains, or dive in the sea after you.

    3

    Great is Language—it is the mightiest of the sciences,
    It is the fulness, color, form, diversity of the earth, and of men and women, and of all qualities and processes;
    It is greater than wealth—it is greater than buildings, ships, religions, paintings, music.

    Great is the English speech—what speech is so great as the English?
    Great is the English brood—what brood has so vast a destiny as the English?
    It is the mother of the brood that must rule the earth with the new rule;
    The new rule shall rule as the Soul rules, and as the love, justice, equality in the Soul rule.

    Great is Law—great are the few old land-marks of the law,
    They are the same in all times, and shall not be disturb’d

    4

    Great is Justice!
    Justice is not settled by legislators and laws—it is in the Soul;
    It cannot be varied by statutes, any more than love, pride, the attraction of gravity, can;
    It is immutable—it does not depend on majorities—majorities or what not, come at last before the same passionless and exact tribunal.

    For justice are the grand natural lawyers, and perfect judges—is it in their Souls;
    It is well assorted—they have not studied for nothing—the great includes the less;
    They rule on the highest grounds—they oversee all eras, states, administrations.

    The perfect judge fears nothing—he could go front to front before God;
    Before the perfect judge all shall stand back—life and death shall stand back—heaven and hell shall stand back

    Great is Life, real and mystical, wherever and whoever;
    Great is Death—sure as life holds all parts together, Death holds all parts together.

    Has Life much purport?—Ah, Death has the greatest purport.

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  19. Everyman's library10/07/14 15:53


    "There was a Child went Forth" by Walt Whitman

    THERE was a child went forth every day;
    And the first object he look’d upon, that object he became;
    And that object became part of him for the day, or a certain part of the day, or for many years, or stretching cycles of years.

    The early lilacs became part of this child,
    And grass, and white and red morning-glories, and white and red clover, and the song of the phoebe-bird,
    And the Third-month lambs, and the sow’s pink-faint litter, and the mare’s foal, and the cow’s calf,
    And the noisy brood of the barn-yard, or by the mire of the pond-side,
    And the fish suspending themselves so curiously below there—and the beautiful curious liquid,
    And the water-plants with their graceful flat heads—all became part of him.

    The field-sprouts of Fourth-month and Fifth-month became part of him;
    Winter-grain sprouts, and those of the light-yellow corn, and the esculent roots of the garden,
    And the apple-trees cover’d with blossoms, and the fruit afterward, and wood-berries, and the commonest weeds by the road;
    And the old drunkard staggering home from the out-house of the tavern, whence he had lately risen,
    And the school-mistress that pass’d on her way to the school,
    And the friendly boys that pass’d—and the quarrelsome boys,
    And the tidy and fresh-cheek’d girls—and the barefoot negro boy and girl,
    And all the changes of city and country, wherever he went.

    His own parents,
    He that had father’d him, and she that had conceiv’d him in her womb, and birth’d him,
    They gave this child more of themselves than that;
    They gave him afterward every day—they became part of him.

    The mother at home, quietly placing the dishes on the supper-table;
    The mother with mild words—clean her cap and gown, a wholesome odor falling off her person and clothes as she walks by;
    The father, strong, self-sufficient, manly, mean, anger’d, unjust;
    The blow, the quick loud word, the tight bargain, the crafty lure,
    The family usages, the language, the company, the furniture—the yearning and swelling heart,
    Affection that will not be gainsay’d—the sense of what is real—the thought if, after all, it should prove unreal,
    The doubts of day-time and the doubts of night-time—the curious whether and how,
    Whether that which appears so is so, or is it all flashes and specks?
    Men and women crowding fast in the streets—if they are not flashes and specks, what are they?
    The streets themselves, and the façades of houses, and goods in the windows,
    Vehicles, teams, the heavy-plank’d wharves—the huge crossing at the ferries,
    The village on the highland, seen from afar at sunset—the river between,
    Shadows, aureola and mist, the light falling on roofs and gables of white or brown, three miles off,
    The schooner near by, sleepily dropping down the tide—the little boat slack-tow’d astern,
    The hurrying tumbling waves, quick-broken crests, slapping,
    The strata of color’d clouds, the long bar of maroon-tint, away solitary by itself—the spread of purity it lies motionless in,
    The horizon’s edge, the flying sea-crow, the fragrance of salt marsh and shore mud;
    These became part of that child who went forth every day, and who now goes, and will always go forth every day."

    The Everyman's Library Pocket Poets hardcover series is popular for its compact size and reasonable price which does not compromise content. Poems: Whitman contains forty-two of the American master's poems, including "Crossing Brooklyn Ferry," "Song of Myself," "I Hear America Singing," "Halcyon Days," and an index of first lines.

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  20. Metheny, Cal12/07/14 05:18

    "A Promise To California" by Walt Whitman
    A PROMISE to California,
    Also to the great Pastoral Plains, and for Oregon:
    Sojourning east a while longer, soon I travel toward you, to remain,
    to teach robust American love;
    For I know very well that I and robust love belong among you, inland,
    and along the Western Sea;
    For These States tend inland, and toward the Western Sea--and I will
    also.

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