martedì 8 maggio 2012

La casa degli spiriti - Isabel Allende



(La casa de los espiritus - 1982)

L'alta borghesia e la destra economica, che avevano reso possibile il sollevamento, erano euforiche. All'inizio si spaventarono un po', vedendo le conseguenze della loro azione, perché non era mai accaduto che vivessero in una dittatura e quindi non la conoscevano. Pensarono che la perdita della democrazia sarebbe stata transitoria e che si poteva vivere per un certo tempo senza libertà imprenditoriale. E neppure importò loro la perdita di prestigio internazionale, che li aveva collocati nella stessa categoria di altre tirannie regionali, perché l'avevano considerato un prezzo conveniente per la sconfitta del marxismo.


Lo si può leggere come un romanzo,  ricco di avvenimenti appassionanti e tragici. Lo si può leggere abbinato al bel film del 1993 di Bille August, dal cast stellare, e dalla trama semplificata. Lo si può leggere come una saga familiare esemplare nel Cile di quegli anni. Ma, in ogni caso, lo si deve leggere senza dimenticare mai che gli orrori descritti sono realmente pagine tra le più amare dello scorso secolo. Di questo romanzo mi piace trovare tra le righe una speranza antica:  trarre forza, saggezza e speranza dalle proprie origini e tradizioni, purché  si abbia la capacità di rivederle e adattarle e ai tempi. Altrimenti è una storia di sempre: i soprusi di ieri motivano i soprusi di oggi, che stanno già seminando i soprusi di domani, e infatti non c'è una grande differenza tra le violenze subite da Alba e quelle che suo nonno aveva  imposto alle sue serve. 

13 commenti:

  1. Ma quanto vive l'uomo?
    Vive mille anni o uno solo?
    Vive una settimana o più secoli?
    per quanto tempo muore l'uomo?
    Che vuol dire per sempre?

    Pablo Neruda

    questa poesia è nel prologo del libro. La metto per sottolineare la continuità con gli argomenti sul Cile già introdotti con I cento sonetti d'amore.

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  2. e lei non le rivolse mai più la parola

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  3. ‎" ancora ho impresso nella memoria il momento preciso in cui Rosa,la bella,entrò nella mia vita,come un angelo distratto, che passando mi rubò l'anima"

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  4. Ambientato in Cile ai primi del 1900 ,ha per tema le storie di una saga familiare ,in un intreccio di amori e passioni mescolate alle violenze e agli orrori della guerra, che porterà poi all'ascesa della dittatura Pinochet.
    Sogni spezzati,amori negati,violenze ,incomprensioni ma anche passioni travolgenti e splendidi esempi di amicizia...si parte dal 1928 per arrivare alle moderne rivolte del 1970.
    Cosa mi resta di questo libro,le personalità complesse e variegate dei numerosi personaggi? le ingiustizie per mano dell'uomo?le violenze o le libertà soffocate in nome di una ideologia politica?certo, ma mi resta anche,la grande delusione di quella ragazzina che sono stata, quando lottava e sperava in un Mondo migliore ma di cui ancora oggi non vedo nemmeno l'ombra...

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    1. continuo con questa frase di Susanna Tamaro che meglio di qualunque commento spiega ,a mio avviso,il momento attuale che si sta vivendo
      "C'è una povertà in questo tipo di vita, una povertà diversa da quella materiale di una volta. Una povertà interiore che, più che far paura, umilia. Umilia la grande ricchezza e la grande potenzialità che c'è in ognuno di noi"

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  5. Ci sono migliaia di romanzi sul tema delle ingiustizie di classe, storie terribili e secolari di violenze, ritorsioni, soprusi; storie appena lenite da lampi di solidarietà, amicizia, amore, altruismo, sacrificio. Eppure a volte si incontra qualcuno che riesce a superare i confini e sa andare oltre, Qualcuno che decide di spezzare le catene della sopraffazione e della vendetta, interrompendo così l'inutile sterilità dell'odio. Ad ogni generazione, purtroppo, prima o poi capita di dover scegliere; apprezzo chi sa memorizzare, perdonare e archiviare: la scelta più difficile, meno soddisfacente e forse anche iniqua. Ma qualcuno deve pur cominciare.

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  6. Ho visto il film la settimana scorsa, e pur avendo letto il libro molti anni fa, ho notato molte differenze tecniche, anche se la sostanza non cambia. Ferula, Clara, Blanca e Alba sono quattro donne di grande rilevanza: ognuna di loro paga le proprie scelte, e spesso per mano dello stesso Esteban, fratello, marito, padre e nonno. Nel film forse viene dato più risalto alle vicende personali, sentimentali, emotive, conflittuali dei protagonisti. Nel libro invece la storia si dipana su binari paralleli, rendendo un quadro dal quale se ne esce molto impressionati. Bello il film, ma molto più profondo il libro.

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  7. So che voi ci vedete qualcosa di più complesso, ma come spesso mi succede io mi assesto sull'immediato del libro, che è sicuramente piacevole e scorrevole. Ferula, il sacrificio, Ferula forse l'enigma più grande del libro. Ferula, più fedele alla cognata che al proprio fratello, due proprietà di Esteban che sembrano coalizzarsi contro di lui. Questo tra i mille spunti mi è rimasto più impresso. Il resto è, purtroppo cronaca, storia vera: ma come dice Ri, se qualcuno non ferma la spirale della violenza, torto genera torto.

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  8. Aggiungo questa, da "Piano Infinito" - Isabel Allende

    Adesso che ho superato già
    tanti dolori e posso
    leggere il mio destino come
    una mappa piena di errori,
    quando non sento nessuna compassione
    di me stesso e posso
    passare in rassegna
    la mia esistenza senza sentimentalismi,
    perché ho trovato una relativa pace,
    lamento solo la
    perdita dell'innocenza.
    Mi manca l'idealismo della gioventù,
    del tempo in cui esisteva ancora per me
    una chiara linea divisoria
    tra il bene e il male
    e credevo che fosse possibile agire
    sempre in accordo con
    principi amovibili.


    (Isabel Allende, "Il piano infinito")

    Birdy

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  9. Grande libro. Lo stile di Isabel Allende cattura subito per la semplicità fotografica con cui descrive gli eventi e le persone: come le descriverebbe un bambino. Gli spiriti del titolo, più che fantasmi, sembrano un espediente per sottolineare l'inafferrabilità di Clara. Infatti nessuno riesce ad afferrarla, né Esteban, né tantomeno il lettore.

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  10. il romanzo lo lessi appena uscito e non riuscivo a staccarmene. E pensavo a quanto sarebbe potuto essere bello un film. Quando, dopo anni, l'hanno fatto, non rimasi delusa.

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  11. Francesco I25/10/12, 12:41


    «Per la prima volta nella sua vita, Alba sentì il bisogno di essere bella e rimpianse che nessuna delle splendide donne della sua famiglia le avesse lasciato in eredità i suoi attributi, e l'unica che l'aveva fatto, la bella Rosa, le aveva dato solo una sfumatura d'alga marina ai suoi capelli, che, se non era accompagnata da tutto il resto, sembrava piuttosto un errore del parrucchiere. Quando Miguel indovinò la sua inquietudine, la portò per mano fino al grande specchio veneziano che ornava un angolo della camera segreta; tolse la polvere dal vetro incrinato e poi accese tutte le candele che aveva e gliele mise intorno. Lei si rimirò nei mille frammenti dello specchio. La sua pelle, illuminata dalle candele, aveva il colore irreale delle figure di cera. Miguel cominciò ad accarezzarla e lei vide trasformarsi il suo volto nel caleidoscopio dello specchio e convenne infine che lei era la più bella dell'universo, perché aveva potuto vedersi con gli occhi con cui la vedeva Miguel».

    Isabel Allende, “La casa degli spiriti”

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