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giovedì 15 dicembre 2011

Le notti bianche - Fëdor Dostoevskij



(Белые ночи - 1848)

"Voi mi dovete perdonare se parlo così: io sono una ragazza semplice, ho veduto ancora poche cose al mondo e, talvolta, magari, non so parlare", aggiunse con voce tremante per non so quale nascosto sentimento sforzandosi intanto di sorridere " ma vorrei soltanto dirvi che vi sono grata, che anch'io sento tutto questo..."


Maria Schell e Marcello Mastroianni nel film di Visconti (1957)

Immagino la sceneggiatura, immagino i dialoghi nella solitudine invernale di una città innevata. Immagino l'impiegato e Nastenka, immagino le loro confidenze, come solo due sconosciuti possono fare. Immagino un sogno diventare quasi realtà, e il sogno svanire come solo un sogno può fare. Rimane San Pietroburgo, solitaria come sempre. Immagino Luchino Visconti girare un film, e farne un capolavoro.


Fëdor Dostoevskij - Russia 1821-1881

lunedì 12 dicembre 2011

Nato per rubare rose - Charles Bukowski

(The Roominghouse Madrigals: Early Selected Poems 1946-1966)

                                  Madrigali da una camera in affitto - Poesie giovanili 1946-1966

Amo Bukowski, e amo questo libro, forse l'unico dove lascia affiorare quella parte di sé disillusa, quasi triste. Metto solo una poesia, dall'effetto accecante nella sua attualità.



DOW JONES: DOWN

how can we endure?
how can we talk about roses
or Verlaine?
this is a hungry band
that likes to work and count
and knows the special laws,
that likes to sit in parks
thinking of nothing valuable.

this is where the stricken bagpipes blow
upon the chalky cliffs
where faces go mad as sunburned violets
where brooms and ropes and torches fail,
squeezing shadows...
where walls come down en masse.

tomorrow the bankers set the time
to close the gates against our flood
and prevaricate the waters;
bang, bang the time,
remember now
the flowers are opening in the wind
and it doesn't matter finally
except as a twitch in the back of the head
when back in our broad land
dead again
we walk among the dead.



DOW JONES:  GIU' 

come possiamo resistere?
come possiamo parlare di rose
o di Verlaine?
questa è una banda affamata
che ama lavorare e contare
e conosce le leggi speciali,
che ama sedere nei parchi
pensando a cose prive di valore.
qui è dove le cornamuse ferite suonano
sulle scogliere gessose
dove le facce impazziscono come viole bruciate dal sole
dove scope e corde e torce vengono meno,
schiacciando le ombre...
dove muri crollano en masse.
domani i banchieri fisseranno l'ora
per chiudere i cancelli contro la nostra piena
e sopraffare le acque;
bang, bang il tempo,
ricorda ora
i fiori si stanno aprendo nel  vento
e alla fine non importa
se non come una fitta alla nuca
quando tornati nella nostra vasta terra
morti nuovamente
camminiamo tra i morti.




Charles Bukowski (USA 1920-1994)

giovedì 8 dicembre 2011

Bassure - Herta Muller


"Il grande colletto floscio del postino era un pantano innevato e marrone. 
Aveva nevicato dentro al suo berretto, nelle tasche del cappotto, negli stivali, nella grossa borsa della posta. Un mattino il giorno era strisciato con grande fatica dalla neve, nel vento vuoto.  Non era arrivato nessun giornale. Il treno era soffocato nella neve, e i giornali stavano nel treno.
Allora il postino portava solamente la neve da un paese all'altro."

Bassure può significare bassopiano oppure  bassezza umana, nel senso di miseria, sofferenza, emarginazione sociale delle minoranze etniche. Si divide in diciannove racconti, o capitoli, nella maggior parte dei quali gli occhi di una bambina registrano la realtà, la completano di visioni, la traducono in un linguaggio efficace e magistralmente tradotto. Riporto le parole del poeta Bobrowski, che vengono citate a commento di questo libro:  "noi che viviamo nei bassopiani comprendiamo la morte, poiché non ci è estranea, essendo cresciuti con essa" . E' un Libro, cinico, importante, che lascia un segno profondo. L'autrice è premio Nobel 2009 per la letteratura.

mercoledì 7 dicembre 2011

Il vecchio e il mare - Ernest Hemingway


(The Old Man and the Sea - 1952)

Poi cominciò ad avere pena del grande pesce che aveva abboccato. "E' meraviglioso e strano e chissà quanti anni ha," pensò. "Non mi è mai capitato un pesce così forte e che si sia comportato in modo così strano. Forse è troppo saggio per saltare. Potrebbe uccidermi se saltasse o se si mettesse a correre forte. Ma forse ha già abboccato molte volte e sa che la sua battaglia va combattuta in questo modo. Non può sapere che c'è un uomo soltanto contro di lui, e che quest'uomo è un vecchio."

Come costruire una fiocina con un coltello legato al remo. Come dimostrare ad un vecchio marlin che un vecchio marinaio può ancora combattere. Chi di noi non ha sognato galanos e mako? Lui continua a sognare leoni... Ed è impossibile separare le pagine dalle splendide immagini del film di John Sturges.


Spencer Tracy nel film di Sturges (1958)



Ernest Miller Hemingway (USA 1899-1961)


martedì 6 dicembre 2011

La sorgente della paura - Dominic Devine



Si sedette sul ciglio erboso della strada e attese. Se di lì a cinque minuti non fosse arrivato nessuno, se ne sarebbe andata attraverso i campi da golf. Tutti dicevano che era nata con la camicia, che tutto le andava per il verso giusto. Bastava pensare alla signorina Carey, che era comparsa proprio quando era necessario. Qualcuno sarebbe arrivato. 
Infatti, qualcuno arrivò.

Questo glorioso giallo Mondadori, corroso dagli eventi e ridotto a brandelli, è uno dei miei vanti. L'ho comprato usato nel '74, e l'avrò letto senza barare almeno cinquanta volte. Mentre ho parcheggiato un po' ovunque gli altri 800 e passa gialli in mio possesso, questo è l'unico giallo Mondadori presente nelle mie librerie tra i classici: stona un po', ma lo devo avere sempre sottomano. Immagino sia difficile reperirlo, ma è, almeno per me, di una bellezza e perfezione unica. Una ragazzina, Janice Allen, viene trovata strangolata alla cala di Abbot, nella campagna inglese...

sabato 3 dicembre 2011

Il buio oltre la siepe - Harper Lee


(To Kill A Mockingbird - 1960)


I vicini di casa portano dei cibi quando qualcuno muore, fiori quando siamo malati e piccoli doni nelle occasioni intermedie. Boo era nostro vicino. Ci aveva regalato due bambole di sapone, un orologio rotto con la catena, un paio di monetine portafortuna e le nostre vite.

Questo libro mi accompagna da una vita ed è legato indissolubilmente al film di Mulligan del 1962. Non è semplice attribuirgli un genere, essendo trasversale a tutti. Lo si può leggere come un romanzo di formazione: da piccola mi immedesimavo in Scout, l'io narrante, strepitosa figura di bambina attorno alla quale girano tutti gli avvenimenti; oppure come denuncia contro i pregiudizi razziali: il processo iniquo ad un negro per stupro, difeso da un emancipato Atticus Finch; oppure come una storia sulla diversità: Boo Radley è un personaggio centrale, il mockingbird del titolo originale; ma è anche un giallo appassionante, ed anche uno spaccato di vita in una cittadina americana del profondo Sud. Insomma, uno dei migliori libri che conosco.


Mary Bradham (Scout) e Gregory Peck (Atticus Finch)


Robert Duvall (Boo)


Il momento cruciale del film

giovedì 1 dicembre 2011

I racconti di Nick Adams - Ernest Hemingway



" Al mattino il sole era alto e la tenda cominciava a scaldarsi. 
Nick  uscì strisciando sotto la zanzariera tesa sopra l'imboccatura della tenda, per guardare il mattino. Mentre usciva sentì l'erba bagnata sotto le mani. Teneva in mano i calzoni e le scarpe. 
Il sole era appena spuntato dietro la collina. C'erano il prato, il fiume e la palude. 
C'erano delle betulle in mezzo al verde della palude sull'altra riva del fiume. Il fiume scorreva tranquillo, limpido e veloce nel primo mattino."

Splendido libro; fra i tanti di Hemingway ho scelto questo perché meno noto, ma così tipico ed esemplare da rappresentare l'essenza di quello che Hemingway è per me. L'ho scoperto da piccola, mi annoiavo e ho preso un libro di mio padre. Ho cominciato con Pesca sul fiume, da allora ogni volta che ho bisogno di rilassarmi  me lo piglio sul divano e rileggo le frasi che so a memoria, rassicuranti, appassionanti: la preparazione delle focacce sulla lastra, la ricerca delle esche.... una meraviglia. Non sono un gran pescatore, ma ho la licenza solo per avventurarmi lungo i fiumi come Nick. Con calma, col vento soffice attorno.


                                                   Ernest Miller Hemingway (USA 1899-1961)


«My name is Ernest Miller Hemingway. I was born on July 21, 1899. My favorite authors are Kipling, O. Henry and Steuart Edward White. My favorite flower is lady slipper and tiger lily. My favorite sports are trout fishing, hiking, shooting, football and boxing. My favorite studies are English, zoology and chemistry. I intend to travel and write».

Ernest Hemingway, 9 years old.